Tutto da rifare per il Napoli, che sciupa il vantaggio iniziale col Copenaghen in una sfida che non fa contente nessuna delle due.
Due squadre agli opposti: il Napoli, stanco e con gli uomini contati, sfida un Copenaghen fresco dopo un mese di riposo. È la sfida del cuore di Hojlund, che è il primo a tirare in porta con una conclusione di poco alta su suggerimento di Vergara, che poco dopo creerà una delle occasioni più pericolose del primo tempo. Il Copenaghen studia e attende il momento giusto, venendo spaventata di nuovo da Di Lorenzo. Poco dopo la mezzora arriva una svolta: Delaney travolge Lobotka, il giallo dell’arbitro si trasforma in rosso dopo la revisione del VAR. Passano pochi minuti e il Napoli passa con un gol di McTominay, che salta su Kotarski e segna l’1-0 su assist di Elmas da corner. Il primo tempo finisce con un Napoli in vantaggio di un uomo e di un gol.
Nella ripresa, il Napoli cerca subito il raddoppio: Hojlund e Elmas non si capiscono, poi il danese trova l’opposizione dell’ex Cagliari Hatzdiakos. Il primo tiro in porta del Copenaghen arriva dopo un’ora, ed è un colpo di testa di Madsen tra le braccia di Milinkovic-Savic. Olivera risponde, ma arriva il momento del secondo colpo di scena: Buongiorno stende Elyounoussi, anche qui il VAR suggerisce all’arbitro la decisione da prendere, ovvero fischiare il rigore. Larsson calcia, Milinkovic-Savic para ma non può nulla sulla ribattuta. 1-1 e il Copenaghen blinda il risultato, con cambi tattici e difensivi. Il Napoli ci prova prima con McTominay e poi con una clamorosa occasione per Lucca, inutile.
L’ultima spiaggia per il Napoli è la sfida col Chelsea di settimana prossima. Anche per il Copenaghen la prossima partita sarà decisiva ai fini di una coraggiosa e storica qualificazione al prossimo turno.



