…Annunciata alla vigilia come la vera prova del nove, Bologna-Inter, la partita che avrebbe detto definitivamente la verità sulla forza dei nerazzurri, ha emesso il suo verdetto: l’Inter è di una superiorità imbarazzante e non conosce ostacoli….
Annunciata alla vigilia come la vera prova del nove, Bologna-Inter, la partita che avrebbe detto definitivamente la verità sulla forza dei nerazzurri, ha emesso il suo verdetto: l’Inter è di una superiorità imbarazzante e non conosce ostacoli.

Badiamo bene, non è stata una vittoria, 1 a 0 il risultato finale, a mani basse anzi il Bologna ha fatto vedere, nel secondo tempo, di poter pressare l’Inter così da non farla quasi mai uscire dalla propria metà campo, ma senza mettere in seria difficoltà la difesa, con un Sommer quasi mai impegnato. L’inter ha costruito il suo successo nel primo tempo riuscendo a non far ragionare gli uomini di Motta, grazie ad un pressing alto fatto in maniera tatticamente perfetta. Prima della bella rete di Bisseck la squadra aveva avuto due incredibili palle gol buttate al vento da Darmian e Barella, mentre solo una volta i rossoblu riuscivano ad impegnare Sommer con Fergusson. In definitiva i numeri dei nerazzurri sembrano avviati ad abbattere molti record assoluti, assumendo proporzioni “bulgare” se confrontate con il resto delle altre squadre di testa, e questo deve far riflettere chi inutilmente sottolinea qualche episodio dubbio come vero motivo della forza dell’Inter.
Alle spalle della truppa di Inzaghi si fa davvero interessante la sfida tra le altre due grandi del nostro calcio, Milan e Juventus. Questo ventottesimo turno ha fatto registrare il sorpasso rossonero nei confronti della Juve. Un po’ ci si aspettava questo evento visto il livello di difficoltà del turno, Milan contro Empoli e Juventus contro Atalanta, ed il solo punto che separava le due contendenti in classifica.
Al Milan riusciva il sorpasso di “corto muso” battendo con il minimo scarto i toscani. Anche se i rossoneri non hanno mai corso pericoli, la loro prestazione è apparsa abbastanza anonima dal punto di vista del gioco, e finalizzata soltanto all’ottenimento dei tre punti. È bastata l’ottava rete di Pulisic in campionato per raggiungere l’obiettivo, così da potersi concentrare sul ritorno degli ottavi di Europa League in terra ceca. Per l’Empoli una sconfitta che poteva essere messa in preventivo ma la “garra” tipica delle squadre di Nicola non si è proprio vista.
Molto più complesso l’impegno della Juventus contro una Atalanta reduce dalla doppia sconfitta inflittagli da Inter e Bologna. La partita è stata avvincente, alternandosi nel risultato, con i bergamaschi in vantaggio grazie alla prima conclusione verso la rete, generata da una punizione e finalizzata da Koopmeiners con un tiro da fuori area. Nella ripresa, veemente reazione bianconera che nel giro di quattro minuti rovesciava il risultato grazie alle reti di Cambiaso e Milik. Ma l’olandese nerazzurro, oggetto del desiderio juventino per il prossimo mercato, riportava la sua Atalanta sul definitivo risultato di parità. Alla fine equo è apparso il finale, anche se ai punti forse la Juve ne avrebbe meritato di più. Per la classifica questo pareggio non sorride a nessuna delle due squadre, la Juventus perde il secondo posto in favore del Milan, mentre all’Atalanta non riesce il sorpasso sulla Roma.
A proposito di Roma, la squadra di De Rossi, impegnata in quel di Firenze, riusciva ad ottenere il primo pareggio con il nuovo tecnico proprio all’ultimo secondo di recupero, grazie ad un gran gol del difensore Llorente. Qualche minuto prima, il fiorentino Biraghi aveva polverizzato la possibilità di mettere in cassaforte la vittoria, fallendo il rigore del possibile 3 a 1. Grande rammarico viola anche per il volume di gioco sviluppato e per le occasioni create. Per i giallorossi ancora una volta la dimostrazione che crederci fino all’ultimo secondo è nel loro dna (sette reti nel tempo di recupero).
La partita che apriva questo turno, Napoli-Torino, finita sul risultato di 1 a 1, non ha certo rubato l’occhio per la sua bellezza, ma ha rivisto un Kvaratskhelia tornare al proscenio, in quanto autore di una grande prestazione, mentre dall’altra parte è stata premiante la prestazione dei granata in quanto squadra. Adesso le speranze per agganciare il treno per la qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie da parte dei partenopei, sembrano veramente ridotte al lumicino, così come quelle del Toro per un posto in europa, anche in terza classe.
Veniamo adesso alla zona retrocessione, che turno dopo turno diventa sempre più appassionante. Detto che, totalmente fuori dai giochi sembra essere la Salernitana, mentre per le altre in lotta, vittorie di importanza capitale per Cagliari, Sassuolo, Verona e Udinese.
I sardi hanno battuto proprio la Salernitana con un perentorio 4 a 2, anche se i campani hanno tentato l’impossibile, rimontando addirittura da 0 a 3 a 2 a 3, ma questo sembra proprio essere l’anno no per gli uomini di Liverani, che sono riusciti ad incappare pure nella doppietta di Shomurodov, assente dalla rete dal primo aprile dello scorso anno. Il Cagliari, dopo la preziosissima vittoria di Empoli, al momento risulterebbe fuori pericolo, ma ancora la strada da fare è davvero tanta.
Il Sassuolo tornavs alla vittoria giusto nello scontro diretto casalingo con il Frosinone, ottenendo così un risultato dal valore doppio. Certo bisogna dire che i ciociari hanno avuto, allo scadere del tempo regolamentare, la grande occasione per pareggiare i conti con Kaio Jorge, che inopinatamente falliva un calcio di rigore calciando fuori. Per il Sassuolo classifica che ancora lo condannerebbe alla retrocessione ma le distanze si sono notevolmente accorciate, considerando che proprio il Frosinone adesso dista soltanto un punto.
Altrettanto preziosa la vittoria del Verona sul campo di Lecce, dove è successo di tutto. La partita, oltre a dare respiro ai veneti e inguaiare oltremodo i pugliesi, è salita alla ribalta delle cronache per l’incredibile dopo partita, con l’attaccante veronese Henry e il leccese Pongradic venire quasi alle mani, cosa che invece faceva, in modo assurdo, l’allenatore leccese D’Aversa colpendo con una testata proprio Henry. Naturalmente espulsi entrambi e per D’Aversa, nonostante le scuse immediate, è arrivato pure l’esonero con Gotti che ne prendeva il posto.
Sprofonda in una crisi preoccupante la Lazio, che perde in casa con l’Udinese 2 a 1. Adesso per gli uomini di Sarri l’unico obiettivo rimasto sembra essere un posto nell’Europa di serie C. Al contrario vittoria fondamentale per l’Udinese che prende un discreto vantaggio contro le avversarie in zona salvezza. I friulani dopo aver espugnato i campi di Milan e Juventus, aggiungono questa ulteriore perla, confermandosi squadra corsara per eccellenza.
Classifica tranquilla per Genoa e Monza che si giocavano il ruolo di miglior provinciale. A spuntarla è stato il Monza che corsaro si è imposto per 3 a 2. Adesso i brianzoli aspirano ad un posto nella nobile parte sinistra della classifica. Per il Genoa, comunque, posizione in comfort zone garantita.

Foto Fabio Lo Cascio e Giuliano Marchisciano One+Nine Images



