Nemmeno il tempo di mettersi comodi per vivere questa seconda semifinale di Supercoppa e c’è già la prima scoccata, decisiva. Un appoggio timido di Orsolini – prendendo in controtempo i compagni – spalanca la strada centralmente a Bastoni che pennella morbido per Thuram, il quale sblocca il match al primo minuto. I rossoblù riavvolgono il nastro, si rimboccano le maniche e iniziano la loro partita, con il solito calcio aggressivo e andando a tappare le uscite palla al piede dei nerazzurri. Dopo la combinazione sull’out di destra che porta al passaggio a rimorchio di Holm, è Bernardeschi a impegnare Martinez. Lo stesso esterno italiano costretto a dover arrendersi per via di un infortunio alla spalla dopo l’impatto irruento con il terreno. Su un colpo di testa di Holm a rigettare la sfera in area di rigore nerazzurra, Bisseck perde l’equilibrio e tocca il pallone in maniera evidente con il braccio. Chiffi per un momento lascia correre, per poi tornare sui suoi passi e, dopo revisione del Var, concedere il penalty ai rossoblù. Orsolini fa 1 a 1, confermandosi bestia nera per la compagine meneghina. La ripresa si apre con l’Inter più impattante di un Bologna caparbio nel ripiegare, capendo l’impossibilità di mantenere quel ritmo per tutti quei minuti. Ravaglia costretto a metterci più di una pezza, Lucumì guardingo e tanti cambi da ambedue le parti provando a incidere su un risultato ballerino fino alla fine. Stacco di testa in solitaria di Bastoni, il destro sul secondo palo di Fabbian al 90′ e altra pericolosità nerazzurra da piazzato con De Vrij; nulla, si va ai rigori!
La lotteria dei rigori sappiamo essere il modo meno meritocratico per decretare un vincitore, rischiando di “macchiare” prestazioni altisonanti. Lautaro apre le marcature, Ferguson risponde prima di una longeva serie di errori (Bastoni, Barella e Bonny nell’Inter, Moro e Miranda nel Bologna). Rowe porta avanti i felsinei, De Vriji mantiene vive le speranze, spente da Ciro Immobile, il cui destro all’incrocio permette al Bologna di giocarsi la finalissima contro il Napoli lunedì sera.
8
Una notte indimenticabile. Almeno tre parate determinanti nell’arco dei tempi regolamentari, per poi superarsi con due penalty neutralizzati.
6
Le sue galoppate sul fondo trascinandosi il pallone fuori sono frutto di una mente annebbiate per via delle tante energie spese.
6,5
Si vede fischiare un rigore discutibile prima del consulto al monitor. Partita maschia in cui è vigile sul suo uomo.
7
GIGANTESCO. Ogni tanto sembra essere in ritardo, ci arriva con la gamba e la forza fisica. Senso della posizione perfetta nei palloni strisciati dal fondo a rimorchio.
6
Partita in controllo, cotanto di diagonale salvifica. Con l’ingresso di Diouf e il cambio passo, innegabilmente, va sottotono. Dal dischetto fallisce il momentaneo sorpasso.
6
Passivo in occasione del gol dello svantaggio, più deciso quando la sfera ce l’ha a sua disposizione. L’errore nella lotteria non cambia l’esito.
6,5
Il più chilometrato del Bologna, dando sostanza e solidità a un centrocampo che avrebbe ceduto. Pulito anche con la palla tra i piedi. (FERGUSON 6: Apre le danze per i rossoblù dal dischetto: destro a spiazzare Martinez.)
6
Il suo appoggio corto spiana il contropiede dell’Inter, avanti dopo un minuto. Risistema la parità dagli undici metri, ogni tanto pigro nel seguire l’uomo uscente dagli interscambi. (CAMBIAGHI 6: Entra e subito protagonista in un involata, poi capisce le difficoltà della squadra e ripiega.)
6
Rallenta le manovre dell’Inter nella prima costruzione nel primo tempo, calante nella ripresa – così come tutta la squadra. (FABBIAN 6: Ha il pallone del vantaggio nel recupero, ma l’estremo difensore nerazzurro non è della stessa idea.)
6,5
Nel momento migliore del suo stato di forma è costretto a fare retrofront. Mette male la spalla dopo il contrasto ed è costretto al cambio anzitempo. (ROWE 6: Anarchico nel suo stile. Converge dentro il campo, alternando palloni persi ad altri falli conquistati. Dal dischetto è glaciale.)
6,5
Balla tra i centrali, direzionando le uscite. Battaglia su tutti i palloni, in uno di questi nasce poi il penalty a favore. (IMMOBILE 6,5: Cicca il controllo che poi porta alla conclusione di Fabbian, ma regala al Bologna il pass per la finale con l’ultimo rigore.)
6
Mai severamente impegnato, sul rigore di Orsolini nulla può. Salva il gol su conclusione di Fabbian
5,5
Ne fa una delle sue provocando il rigore
6,5
Concede poco a Castro ma sbaglia un colpo di testa solo davanti la porta avversaria
6
Magnifico il suo lancio per il gol di Thuram. Anche lui sbaglia un colpo di testa che poteva essere decisivo. Come per Barella mezzo punto in meno per essersi fatto parare il rigore
5
Primo tempo impalpabile, secondo idem. Ricordiamo solo un suo tiro ben respinto da Ravaglia (Diouf 6,5 – Entra molto motivato e fa molto meglio del suo compagno di sventura)
6,5
Una garanzia anche se gli manca il guizzo vincente per mettere a segno qualche gol in più. Mezzo punto in meno per il rigore tirato alle stelle
6,5
Era già pronto a calciare il rigore prima concesso poi non dato. Prestazione comunque convincente anche se la sua sostituzione con i rigori alle porte non si capisce (Sucic SV)
6
Buona prestazione ma senza eccedere (Frattesi 6 – Si è visto poco ma giocare sempre così pochi minuti non gli fa di certo bene)
6,5
Sicuramente fra i più intraprendenti.Un suo tiro al volo finisce a un niente dal palo
5,5
Gli negano un rigore che ci poteva stare ma poi lui tira ne tira uno in modo indecoroso
7
Bello il suo gol al volo su imbeccata di Bastoni. (Lautaro 7 – Entra bene ed un suo gran tiro viene sventato da Ravaglia)
5
Menomale che c’è il Var, e pensare che c’è chi lo contesta…



