Il primo trofeo della stagione va al Napoli, che si porta a casa la Supercoppa Italiana sconfiggendo il Bologna con un netto 2-0 firmato da Neres, assoluto protagonista di questa finale, nonchè capocannoniere della competizione con 3 gol.
Il Napoli fa una super partita sin dai primi minuti: all’undicesimo Elmas tira fuori su assist di McTominay, non riuscendo a concretizzare una delle tante occasioni che passeranno sul suo piede. Dopo qualche minuto ancora Elmas ci prova, tirando addosso a Ravaglia che si supererà dopo la mezz’ora con una gran parata su Spinazzola, prima di subìre il primo gol di Neres: palla ricevuta da fallo laterale e sinistro a giro che fa ricordare i tempi di Lorenzo Insigne. Con questa perla e col giallo a Heggem si chiude il primo tempo.
Nella seconda frazione il Napoli vuole subito chiudere la questione, e ci va vicino prima con Hojlund e poi con Rrahmani, con Ravaglia ancora una volta superbo. Il primo tiro in porta del Bologna lo si ha dopo un’ora di gioco, ed è un colpo di testa di Ferguson che termina tra le braccia di Milinkovic-Savic. Il primo errore della partita di Ravaglia, che si confonde con Lucumì, regala il gol del 2-0 a Neres, che approfitta dell’incomprensione e purga la retroguardia bolognese.
Il Napoli non ne vuole sapere di ammazzare la partita dopo il 2-0 e prosegue il dominio: Neres sfiora il tris, Hojlund ha due ghiotte occasioni, poi tocca a Politano prima di una timida reazione bolognese affidata a Rowe, che spedisce due tiri alti. Nel finale tiro al bersaglio da ambo i lati: Politano si divora un gol sottoporta, Moro risponde, Lang calcia sull’esterno della rete da buona posizione, a Rowe l’onore di chiudere la serata.
Un Napoli che chiude un cerchio apertosi in maniera dura proprio con il Bologna, che lo battè in campionato e mandò in crisi gli azzurri. Terzo trionfo in questa competizione, oltre 10 anni dopo l’ultima volta. Per i felsinei, oltre all’onore di esser stata in finale, rimane da analizzare quel piccolo step che la separa ancora dal calcio delle grandissime.
6
Ordinaria amministrazione. Si sporca i guantoni solo sul colpo di testa di Ferguson
6,5
Prepotente, vince un duello tosto e a tinte tricolori contro Cambiaghi.
7
Castro annullato, ha anche il tempo per andare davanti a provare qualche occasione pericolosa delle sue.
6,5
Orsolini non gli crea tanti grattacapi, il brasilliano si conferma una delle garanzie della squadra di Conte. (BUONGIORNO SV)
6
Mezzo voto in meno per il gol divorato sotto porta, sufficienza per la prestazione di discreto livello.
6,5
Tornando nella sua mattonella, McTominay si permette di andare in avanti a divertirsi, lui si occupa della fase difensiva in maniera egregia.
7
Ottimo lavoro, finalmente. Una prestazione non da protagonista ma comunque abbastanza positiva. Il principale assistman è lui.
6
Come Politano, prestazione discreta ma il tiro non convertito in gol gli fa perdere mezzo voto. (GUTIERREZ 6: In questa competizione si è confermato come un discreto sostituto. Corre tanto.)
8,5
Kvara chi? Il brasiliano porta a casa un altro trofeo, il primo con un gol spaventoso, il secondo per una rapina degna di Lupin. (MAZZOCCHI SV)
7
Spara tantissimo, una mitragliatrice. Ravaglia si supera nella gran parte delle occasioni, ma quando crea c’è poco da fare.
6
Tanti, troppi gol mangiati. Forse l’unico neo, neanche troppo evidente, di un Napoli impeccabile. (LANG 6: Oltre al tiro nel finale, non si è fatto vedere granchè. Il risultato era già bello acquisito. )
5,5
Tiene in piedi il Bologna prima di incappare anche lui, non riuscendo a smanacciare il sinistro di Neres prima e poi compiendo un pasticcio a smezzo con Lucumi.
5,5
Parte fortissimo sembrando potesse essere in giornata, poi ha qualche amnesia.
5
Si appiccica a Hojlund in marcatura, troppo, venendo sempre aggirato dal danese. Il giallo ricorda tanto la situazione con Openda, seppur il cartellino sia di un altro colore.
5,5
Neres gli scappa via, poi torna a prendere le misure fino al gol del raddoppio in cui smezza le colpe con il proprio portiere.
5,5
Cliente non facile il brasiliano, anche se vagante poi su tutto il fronte. S’incespica e per poco non regala il tris ai partenopei.
6
Il tono muscolare regge fino a una certa, poi cede anche lui.
5,5
Fatica a contenere le incursioni senza palla dei giocatori del Napoli. Nel subconscio gli pesa il colpo di testa fallito sull’uno a zero. (DALLINGA 5,5: Inserito nella mischia di un Bologna stanco, mentalmente e fisicamente. )
6
L’unico spunto della partita nasce da una sua giocata saltando Juan Jesus (DOMINGUEZ SV)
5,5
Un solo tempo, in cui prova a pedinare Lobotka, tamponandolo più e più volte (MORO 5,5: Il Bologna non cambia paradigma e così come nel primo tempo è toccato a Ferguson, nel secondo sta a lui sorbire le folate. )
5,5
Di Lorenzo sa come gestirlo, finendo per ribaltarne i ruoli. Terzino senza sanzione, esterno rossoblù con il cartellino (ROWE 5,5: Si mette in moto e ha la marcia per fare male, ma quando il pallone gli capita lì spedisce in curva. )
5,5
Isolato nella morsa partenopea. Si sbatte, ma la guerra è univoca. (IMMOBILE SV)
6
Discutibile il colore del cartellino di Heggem. Per il resto discreta gestione.



