Come all’andata, il Napoli fa una fatica più grossa del previsto contro un Lecce tenace e resistente, ma i partenopei riescono a ribaltarlo e, con un occhio rivolto verso Milano, a tornare a sognare.
Eppure la partita per gli uomini di Conte inizia malissimo: due corner per i giallorossi, al secondo Gallo pesca Siebert totalmente da solo con quest’ultimo che buca Meret e manda la palla in porta. Il cuore del Lecce è Coulibaly, che fa la differenza a centrocampo, coi giallorossi di nuovo vicini al gol su un ottimo cross di Gallo non sfruttato. Il Napoli lavora sulla fascia di Alisson Santos ma non calcia quasi mai in porta. Poco dopo l’infortunio di Coulibaly, il Lecce si fa vedere con Stulic, ma Meret è attento. Politano risponde con una conclusione fuori di poco che chiude il primo tempo.
La strigliata di Conte negli spogliatoi fa effetto nella ripresa: due minuti e Hojlund colpisce su assist di un ispiratissimo Politano. Gol del pari e Napoli che si presenta con un altro aspetto, più da guerriero, grazie anche agli ingressi in campo di un determinante De Bruyne e di McTominay. Proprio il belga serve Alisson, ma Falcone respinge. Due minuti dopo Politano interrompe il suo digiuno di gol con una splendida conclusione al volo che porta il Napoli avanti nel punteggio. A risultato ottenuto gli uomini di Conte congelano la partita fino al finale.
Negli ultimi minuti succede qualcosa di inaspettato: Banda si ferma e si accascia al suolo, con i giocatori che subito chiamano l’intervento medico che arriva tempestivo. L’esterno del Lecce si riprende e abbandona il campo sull’auto medica, con i soccorsi che proseguono sotto la tribuna. Con questo brivido finale si chiude la partita tra Napoli e Lecce, nella speranza che quello per Banda sia stato solo un grosso spavento.



