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L’andata si chiude con un forte senso di ospitalità

08 gennaio 2026 – 📖 Il Romanzo del Campionato
(di Fabio Lo Cascio)
L’andata si chiude con un forte senso di ospitalità
È stata proprio una befana davvero ospitale che ha regalato agli ospiti calze colme di doni preziosi, lasciando i padroni di casa a mani vuote o quasi. Se poi pensi che due di questi padroni di casa erano Milan e Napoli, due delle tre sorelle che ad oggi hanno rubato il palco del nostro campionato, ti rendi conto di quanto sia stato importante per l’altra sorella, la maggiore, l’Inter, trovarsi a festeggiare in casa d’altri che è poi una casa un tempo per lei davvero inospitale come quella di Parma. I nerazzurri però hanno dominato in lungo e in largo, anche se il punteggio è rimasto in bilico, non per meriti parmensi ma per l’imprecisione meneghina, proprio fino al minuto 94 quando Thuram chiudeva le danze. Questa vittoria permette all’Inter di chiudere in testa il girone d’andata anche con una partita in meno (Inter-Lecce), così come Milan e Napoli distanti 3 e 4 punti rispettivamente dalla testa. Domenica al Meazza salirà il Napoli e questo scontro diretto ci potrà dire molto sulle reali possibilità di entrambe le squadre.
Napoli che a sua volta doveva accontentarsi del pari casalingo con il Verona. Un 2 a 2 riacciuffato dai partenopei grazie a una ripresa gagliarda che faceva seguito a un primo tempo di totale nullità, chiuso sotto di due reti. Tutt’altra musica la ripresa che vedeva gli uomini di Conte schiacciare nella propria area i beniamini di Romeo e Giulietta. Nel pallottoliere partenopeo anche due reti annullate, di cui una che qualche dubbio lo ha lasciato. Sugli scudi Hojlund e McTominay, autori delle due reti, mentre parecchio ha pesato l’assenza di Neres, portatore di inventiva e capacità tecnica.
Veniamo al Milan che, sotto fino al minuto novantadue per la rete nel primo tempo dell’ex Colombo, alla fine può anche essere soddisfatto visto che i liguri fallivano un calcio di rigore proprio nei secondi finali. A segnare la rete del pareggio rossonero ci ha pensato Leao in un mischiOne finale grazie anche a una deviazione decisiva di un genoano. Alla straripante supremazia territoriale non facevano riscontro palle gol in quantità industriale se non un paio clamorose sventate dalla prontezza del portiere Leali. I liguri si portano a casa un punto prezioso mentre il Milan vede scappare i cugini, o la sorella a seconda dei contesti, e pone le sue speranze nel Napoli per il big match di domenica.
Dietro vincono Juventus e Roma in trasferta ed in modo perentorio entrambe. La Juventus passa con quella disinvoltura che solo la sfortuna e molta imprecisione non l’avevano premiata al turno precedente. Sassuolo mai pericoloso e addirittura impotente nell’opporsi alle scorribande bianconere.
Anche la Roma non ha avuto troppi problemi ad imporsi in quel di Lecce anche se i salentini qualche grattacapo lo hanno procurato. La lieta novella sta nel nome degli autori delle reti giallorosse ovvero Ferguson e Dovbyk entrambi in partenza mentre leggermente sottotono Kone. Ancora una vittoria esterna molto importante è stata quella del Como a Pisa che permette ai lariani di restare in stretto contatto con il gruppetto di testa. Se vogliamo anche qui manifestazione di forza che ha annichilito i toscani.
Continua la “discesa libera” del Bologna che coincide con il bellissimo “slalom” operato dall’Atalanta in casa degli emiliani. La vittoria è netta e perentoria nella stessa misura del risultato finale di 2 a 0 per gli orobici.
La partita dove la calza piena di carbone va senza alcun dubbio a tutta la truppa arbitri e VAR è Lazio-Fiorentina finita 2 a 2. Due rigorini concessi tra le proteste di entrambe le squadre a seconda dell’episodio. Ma quello che veramente fa drizzare i capelli è stato il rigore non concesso alla Lazio per un fallo netto nei confronti di Gila, scaraventato giù da Pongracic, autore di un fallo talmente evidente che ci si aspettava un immediato intervento del VAR: incomprensibile!
Ancora vittoria esterna questa ad opera dell’Udinese, corsara sul campo di un Torino che sempre di più veste i panni della Penelope dei giorni nostri, fa e disfa la coperta dei risultati con una puntualità certosina. Naturalmente i friulani ringraziano.
Chiudiamo con Cremonese-Cagliari 2-2, pareggio acciuffato dagli isolani proprio nei minuti finali dopo essere stati sotto di due reti, una ad opera del sempre pericoloso Vardy.
Alla prossima

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