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sabato, Febbraio 14, 2026
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La Lazio affonda di nuovo: la Dea scatena la sua ira

LAZIO-ATALANTA 0-2


La Lazio affonda di nuovo dopo esser riuscita a mantenere un mese di imbattibilità. Oggi subisce l’ira della Dea: la squadra di Palladino la porta a casa con due reti di scarto a fronte di un incontro comunque piuttosto equilibrato.
Un primo tempo di ritmi sostenuti allo Stadio Olimpico in cui i biancocelesti sono i più pericolosi, con un buon pressing e pochi spazi lasciati agli avversari: un’Atalanta che fa fatica a uscire e crea poco.
La Lazio costruisce a partire dal 13’, con un lancio lunghissimo per Isaksen che è praticamente solo di fronte a Carnesecchi ma non riesce a entrare in area col pallone per merito del portiere che esce con grande sicurezza.
Al 16’ arriva la prima azione pericolosa per la Dea, che con Krstovic spreca un’occasione clamorosa: il numero 90 riceve un gran appoggio da parte di Bernasconi e si trova a tirare col portiere fuori dai pali, ma non riesce ad angolare e Provstgaard la devia di testa sopra la traversa.
Nuovo spunto per la Lazio al 27’, con Noslin che percorre la fascia sinistra, mette in mezzo per Maldini che appoggia per Taylor: l’olandese tira forte sul primo palo ma il pallone finisce pieno sulla mano di Carnesecchi che salva lo 0-0.
Al 40’ arriva l’episodio che sblocca la partita, il tocco di mano di Cataldi (visto sul campo dal direttore di gara) che determina il calcio di rigore poi realizzato da Ederson per l’1-0, su cui si conclude la prima frazione.
Secondo tempo che inizia con un episodio controverso nell’area di rigore dell’Atalanta: Tavares cerca di entrare in area ma Zappacosta colpisce di mano. Dopo un lunghissimo silent check con il var, l’arbitro spiega la decisione: non concede il rigore per posizione di fuorigioco iniziale del 17 biancoceleste.
La Lazio continua a insistere e crea ancora, al 53’ su calcio d’angolo Noslin riceve e colpisce di testa in torsione ma Carnesecchi salva con un intervento sontuoso. Marusic non riesce a metterla dentro sulla respinta e il pallone finisce alto sopra la traversa.
Ma è una grande iniziativa personale di Nicola Zalewski a determinare il 2-0 per la Dea: il 59 della formazione di Palladino finta su Isaksen al limite dell’area e la mette nell’angolino alla sinistra di Provedel.
La Lazio non molla neanche dopo il doppio svantaggio e al 75’ un bellissimo calcio di punizione tirato da Maldini, viene messo fuori dai pugni sicuri di Carnesecchi.
L’Atalanta è ormai chiusa a guscio nella sua area di rigore e Sarri prova il tutto per tutto mettendo in campo tutti i giocatori offensivi a sua disposizione. All’89, dopo diversi minuti senza grandi emozioni, la Lazio è di nuovo pericolosa su calcio d’angolo: il subentrato Ratkov va vicinissimo al suo primo gol con la maglia della Lazio schiacciando di testa in pieno sul palo. Maldini non riesce a intervenire sul rimpallo.
I biancocelesti dimostrano grande forza d’animo e non mollano fino alla fine. Arriva quasi allo scadere l’ultima grande azione della partita, con un buon passaggio in mezzo all’area di Dia per l’inserimento di Marusic che non riesce a piazzarla. Il pallone viene rimpallato da un difensore e finisce sui piedi di Ratkov che fa quanto di peggio non avrebbe potuto, mancandolo in pieno. Tuttavia, l’azione viene vanificata dalla chiamata di fuorigioco per la posizione iniziale del numero 77.
Una dimostrazione di quello che Sarri apprezza di più dei suoi ragazzi: l’attitudine a dare sempre il massimo, che oggi non è stata sufficiente a vincere la freddezza dei bergamaschi.

LE PAGELLE LAZIO
PROVEDEL 5.5
Non intuisce la direzione del rigore di Ederson e avrebbe potuto fare meglio sulla conclusione di Zalewski. Esce male su Bernasconi e determina una grande occasione per la Dea nel primo tempo.
MARUSIC 6.5
Fondamentale nel contenimento sulla fascia destra. Si propone in sovrapposizione e si mostra sempre un punto di riferimento anche a livello morale.
GILA 6
Gioca sotto tono solo il primo tempo, poi esce per infortunio. Non si rivela particolarmente rilevante nessun episodio in particolare. Rimane uno dei cardini della difesa e anche oggi si occupa di qualche recupero degno di nota.
PATRIC 6
Tiene la difesa in ordine come un vero giocatore d’esperienza.
PROVSTGAARD 6.5
Solidità difensiva impressionante. Mantiene sempre la sua posizione nella linea dei quattro più arretrati. Grande intervento sul tiro di Krstovic.
TAVARES 5.5
Mai realmente pericoloso e ancora pecca tanto in fase difensiva,
DELE-BASHIRU 5.5
Parte bene con qualche spunto in velocità, ma pecca in precisione nei passaggi
CATALDI 5
Causa il rigore e mantiene un atteggiamento nervoso per tutta la partita. Il vero leader del centro campo oggi è stato un altro.
ROVELLA 6.5
Fa meglio di Cataldi. Recupera diversi palloni e offre spunti in avanti.
TAYLOR 6.5
Il trascinatore in avanti del centrocampo biancoceleste, s’inserisce molto bene e ha anche un’occasione salvata clamorosamente da Carnesecchi.
CANCELLIERI sv
ISAKSEN 6.5
Migliore in campo della formazione di Sarri, dirompente e veloce è l’uomo da tenere d’occhio.
DIA sv
MALDINI 5
Prestazione sotto tono, non riesce mai a smarcarsi e ha poche idee al limite dell’area.
NOSLIN 5.5
Rende molto meglio in posizione offensiva laterale, offre sponde, ma non si dimostra mai realmente pericoloso.
RATKOV 5
Impreciso sulle conclusioni, decisamente insufficiente contributo.
LE PAGELLE ATALANTA
CARNESECCHI 7
Sempre concentrato quando viene chiamato in causa. Sicuro nelle uscite e preciso nelle parate, dà serenità all’intero reparto difensivo.
SCALVINI 6
Prestazione ordinata, senza errori evidenti. Gestisce con maturità le situazioni più delicate prima di lasciare il campo.
KOSSOUNOU 6

Si inserisce senza sbavature, contribuendo a mantenere compatta la linea difensiva.

DJIMSITI 6.5
Il più continuo della linea arretrata. Attento nelle chiusure e puntuale nelle letture, concede pochissimo agli attaccanti avversari.
AHANOR 5.5
Soffre l’intensità iniziale e fatica a contenere le iniziative sulla sua fascia. Viene sostituito per riequilibrare il reparto.
KOLASINAC 6.5
Ingresso autorevole. Porta esperienza e solidità nel momento in cui la Lazio prova ad alzare il ritmo.
ZAPPACOSTA 6
Gara di equilibrio. Spinge quando necessario ma mantiene sempre attenzione alla fase difensiva.
BELLANOVA sv
DE ROON 6.5
Prezioso nel lavoro oscuro. Recupera palloni e detta i tempi, contribuendo alla solidità complessiva della squadra.
EDERSON 7
Freddissimo dal dischetto e sempre coinvolto nella manovra. Offre qualità e dinamismo per tutta la gara.
BERNASCONI 6.5
Tra i più propositivi in fase offensiva. Cerca la verticalizzazione e dialoga bene tra le linee.
SAMARDZIC 5.5
Alterna buoni spunti a momenti di pausa. Non riesce a incidere con continuità.
RASPADORI 6
Movimento continuo e disponibilità al sacrificio. Aiuta nella gestione del vantaggio
ZALEWSKI 7
Segna il gol che chiude la partita e interpreta il ruolo con personalità e applicazione tattica.
SULEMANA 6
Dà freschezza e velocità nel finale, utile per tenere alta la squadra.
KRSTOVIC 6
Si muove molto e lavora per la squadra. Non trova la rete ma crea spazi utili ai compagni.
👨‍⚖️ ARBITRO
JUAN LUCA SACCHI 6
Equilibrio nell’attribuzione delle ammonizioni. Confusione generale nei due silent check, decisamente troppo lunghi.

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