La Juventus ritrova il filo della storia e torna a piegare la resistenza del Benfica tra le mura amiche dopo molte delusioni e un digiuno lungo quasi trentaquattro anni. Un successo che garantisce la certezza aritmetica del passaggio ai playoff, pur lasciando intatto il rebus per l’accesso diretto agli ottavi: una chimera che passerà necessariamente per un’impresa nel Principato di Monaco e per un benevolo incastro di risultati altrui.
Non inganni il risultato finale: la gara per gli uomini di Spalletti è stata assai complicata e gli errori in fase di impostazione non accennano a diminuire.
Di Gregorio è semplicemente prodigioso su Sudakov. Il pericolo scampato rianima i padroni di casa, che creano un paio di pericoli per i lusitani, ma, prima Miretti, poi David peccano di precisione.
Il copione non sembra cambiare nella ripresa, nonostante l’ingresso di Conceicao, al posto di uno spento Miretti.
Il pubblico dell’Allianz comincia a rumoreggiare, irritando il condottiero bianconero.
Ma quando la Juventus è sul punto di vacillare, salgono in cattedra Thuram e McKennie a spezzare l’equilibrio con due reti di pregevolissima fattura. Particolarmente apprezzabile la seconda segnatura: per una volta è il Benfica a peccare di presunzione “in fase di uscita”, lo statunitense ruba palla e dopo un pregevolissimo scambio in area di rigore con David, supera con freddezza Trubin.
I portoghesi non si perdono d’animo e potrebbero riaprire la contesa, ma, dapprima colgono un clamoroso legno con Aursnes e successivamente falliscono un rigore con Pavlidis, solitamente infallibile dagli undici metri. La sorte, però, non è benevola con il prolifico attaccante greco, che scivola mentre sta per calciare, spedendo la palla fuori dai pali.
La partita non ha più storia: la girandola delle sostituzioni spezza il ritmo e la Juve può così tirare un sospiro di sollievo, mentre i lusitani sono quasi fuori: la maledizione di Bela Guttmann continua.
Impeccabile la direzione di gara dell’arbitro Gözübüyük.
Juve, notte europea: Benfica battuto e playoff blindati
JUVENTUS-BENFICA 2-0
LE PAGELLE JUVENTUS
DI GREGORIO 7.5
Il suo intervento su Sudakov regala la qualificazione alla Juventus. Prodigioso
KALULU 6.5
Ormai è una certezza per la difesa bianconera.
BREMER 6
La sua prova è sufficiente, ma rischia di riaprire la partita provocando un rigore evitabile.
KELLY 6.5
Decisivo l’anticipo su Pavlidis dopo il palo di Sudakov
CAMBIASO 6
Prestazione diligente, ma mancano gli acuti
⇆ CABAL s.v.
LOCATELLI 7
Prestazione convincente. Si prende un’ammonizione, ma esce tra gli applausi dello Stadium
⇆ KOOPMEINERS s.v.
MCKENNIE 8
Immenso. Non si sono più aggettivi. Sempre decisivo e freddissimo sotto porta. Il vero centravanti è lui.
K. THURAM 7
Sta ritrovando progressivamente la forma dei giorni migliori. Ha il merito di sbloccare il risultato nel momento più difficile per i suoi compagni
DAVID 6
Difetta di precisione sotto porta, ma è sontuoso il suo assist a McKennie nell’azione del raddoppio
⇆ OPENDA s.v.
YILDIZ 6
Ci prova nel primo tempo, ma si smarrisce nel corso della ripresa. Sufficiente comunque la sua prestazione
⇆ KOSTIC s.v.
MIRETTI 5.5
Non la sua serata migliore. Fallisce una favorevole occasione nel primo tempo e viene sostituito ad inizio ripresa da Conceicao
⇆ CONCEICAO 6.5
Sostituisce un Miretti al di sotto del suo standard e garantisce una maggiore imprevedibilità alla manovra bianconera
⭐ MIGLIORE BENFICA
SUDAKOV 7
Fa impazzire la difesa della Juve, ma Di Gregorio è super
👎 PEGGIORE BENFICA
PAVLIDIS 5
Stasera il prolifico cannoniere greco ha le polveri bagnate, ma sul penalty è sfortunatissimo
👨⚖️ ARBITRO
SERDAR GOZUBUYUK (OLANDA) 7
Prestazione impeccabile: corretta l’assegnazione (con l’aiuto della tecnologia) del penalty al Benfica
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