Inter che approfitta della giornata favorevole e dà un forte segnale a tutte le altre concorrenti, Roma esclusa, che hanno frenato nei loro rispettivi impegni. Un gol per tempo di Lautaro e Bonny sanciscono il risultato finale.
Nerazzurri che come al solito affrontano l’avversario segnando dopo tre minuti con capitan Lautaro su una bella ed insistita azione di Bastoni sulla sinistra che ruba il pallone a Isaksen, centra con l’argentino che scaglia un fendente di esterno destro che va all’incrocio dei pali con Provedel inebetito. La Lazio non reagisce e l’Inter continua a macinare gioco soprattutto con Calhanoglu vero padrone del centrocampo. Sucic e Barella gli sono di gran supporto, Bonny un po’ in ombra nel primo tempo ma Dimarco ritornato lui e che spinge sulla sinistra, ciò che non fa Dumfries sulla destra. Zaccagni sicuramente il migliore dei suoi cerca di impensierire la retroguardia locale cosa che non riesce a Dia ancora assente ed impalpabile.
Secondo tempo che vede il raddoppio nerazzurro con Bonny che a porta vuota mette a segno il suo gol su un assist di Dimarco, rasoterra dalla sinistra. Il terzo arriva con l’appena subentrato Zielinski ma il VAR annulla per precedente fallo di mano di Dimarco. La Lazio non si dà per vinta e prima Gila di testa fa tremare la traversa, pallone che non varca appieno la linea e brividi freddi sulla schiena dei tifosi nerazzurri. Pellegrini ha poi la sua occasione su assist di Zaccagni ma questa volta Sommer respinge da par suo.
Inter in testa con la Roma ma classifica corta visto che sono tutte lì a pochi punti. Nel dopo partita Sarri ammette di aver affrontato un avversario più forte, partita non disastrosa da parte nostra ma prendere gol dopo due minuti e mezzo lascia il segno. Chivu conferma che gli è piaciuto l’approccio dei suoi e la voglia di essere dominanti. Si è capito cosa dovevamo fare e l’abbiamo fatto abbastanza bene.
7
Inoperoso nel primo tempo ma nel secondo salva benissimo opponendosi con il corpo un bel tiro di Pellegrini
6,5
Cerca qualche sortita in avanti anche se ha il suo bel daffare per tenere a bada Zaccagni
6,5
Non fa toccare palla a Dia e neppure a chi gli si oppone
6,5
Molto bene soprattutto in occasione del gol di Lautaro grazie ad una sua perentoria azione sulla sinistra. Un po’ troppo falloso
6
Appena sufficiente pur lottando anche se non crea e neppure finalizza. (CARLOS AUGUSTO 6,5: Fa molto meglio di Dumfries ed è tutto dire)
6,5
Stessa applicazione ed abnegazione fino alla fine corre e lotta
7,5
Sicuramente tornato ai livelli che tutti conosciamo. Vero padrone del centrocampo interista (FRATTESI SV)
6,5
Sta acquistando partita dopo partita sicurezza e caparbietà nel ruolo che occupa. (ZIELINSKI 6,5: Entra molto bene ed addirittura segna un gran gol annullato dal VAR per precedente fallo di mano di Dimarco ad inizio azione)
7
Molto bene nella fase di spinta, suo il crosso al bacio per il gol di Bonny. Anche lui come Barella corre e lotta fino alla fine
7
Sempre al centro dell’azione, lotta e segna dopo due minuti un bel gol. Un vero capitano (THURAM 6: Tiene la posizione pur senza brillare)
6,5
Prestazione deludante nel primo tempo, meglio nel secondo e mezzo punto in più per il gol con assist servitogli da Dimarco (P. ESPOSITO SV)
5,5
Quasi incolpevole sui gol, quello di Zielinski incluso, anche se impreciso nei rilanci
5,5
Fatica per tutto l’incontro anche se rispetto agli altri compagni prova a limitare i danni (PELLEGRINI 6: Attacca con personalità, almeno ci prova)
6
Un suo colpo di testa fa tremare i tifosi nerazzurri, pericoloso in quella occasione ed è il migliore difensore laziale
5
Sbaglia partita fin dall’inizio (PROVSTGAARD SV)
5
Manca la sua spinta e copertura, troppo prevedibile
5,5
Fatica a coordinare il centrocampo
5
Sbaglia quasi tutto, serata da dimenticare (VECINO 5: Assenza ingiustificata)
6
Partita ordinata, cerca di dettare i tempi. Sicuramente fra i migliori
4,5
Intimorito dalla scellerata azione che porta al vantaggio interista (NOSLIN 5,5: Una sola sponda per Pedro, poi più il nulla)
4
Un fantasma che non spaventa nessun difensore interista (PEDRO 6: La sua classe è motivo di speranza)
6
L’unico ad andare veramente vicino al pareggio. Si spegne nel finale
6
Lascia troppo correre soprattutto su un paio di cartellini che i nerazzurri avrebbero meritato



