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In testa si pareggia e chi insegue ringrazia

12 gennaio 2026 – 📖 Il Romanzo del Campionato
(di Fabio Lo Cascio)
In testa si pareggia e chi insegue ringrazia

L’attesa per Inter-Napoli era tale da coinvolgere tutto lo scibile della coscienza, non solo calcistica ma anche sociale, politica e persino il mondo dell’occulto che si era dato da fare con riti apotropaici ad ogni latitudine. Ebbene, quello che ne è sortito è stata una partita dall’intensità superlativa che ha dispensato emozioni senza soluzione di continuità. Alla fine è stato 2 a 2, con l’Inter sempre in vantaggio e il Napoli caparbio a rimontare. Se vogliamo dare un identificativo al match, non possiamo che nominare quello di McTominay che non solo è stato l’autore di entrambe le reti della rimonta partenopea, ma ha incarnato l’anima combattiva di chi in campo deve mettere tutto quello che ha in corpo e anche di più. Dell’Inter che dire, oltre al fatto che ha perso l’occasione per ammazzare, o quasi, il campionato e anche per interrompere il filotto di dodici insuccessi nei big match dell’ultimo biennio. Sono mancati all’appello giocatori simbolo come Barella e Lautaro, e il duo di difesa Bisseck-Akanji si è mostrato in evidente difficoltà; poi Sommer, magari non colpevole ma con comportamento colposo. La classifica resta immutata e in questa condizione non dispiace a nessuna delle due contendenti.

Chi non è riuscito ad approfittare dell’occasione che si sarebbe di lì a poco presentata è stato il Milan, che non è riuscito ad andare oltre il pari sul campo di una rediviva Fiorentina. Difficile valutare la prestazione, certamente non positiva, degli uomini di Allegri che però nella prima parte hanno sfiorato più volte il vantaggio. Alla fine riuscivano a pareggiare il vantaggio viola solo al minuto 90 con il decisivo Nkunku e poi si salvavano all’ultimo minuto, come successo qualche giorno addietro con il Genoa, ringraziando questa volta la traversa e il loro portiere Maignan e, perché no, sant’Ambrogio visto ultimamente aleggiare sui cieli di Milano con una tunica di colore rossonero.

Chi invece approfittava della situazione era la Roma che, in attesa di notizie dal mercato invernale, faceva fuori un Sassuolo temerario solo nel primo tempo ma che veniva domato grazie a una ripresa superlativa dei giallorossi. Sontuosa la prova dei due marcatori Koné ma, soprattutto, Soulé, decisivo in entrambe le segnature. Impaziente Gasperini che attendeva Zirkzee e Raspadori, ma forse riceverà Robinho, Van e Malen.

Anche la Juventus chiude la pratica Cremonese nel primo quarto d’ora grazie a una rete fortuita di Bremer e a una bellissima azione di contropiede finalizzata dal duo Thuram-David. Da li in poi, tolto un episodio di un rigore prima concesso e poi annullato dal Var alla Cremone, assoluto monologo bianconero che hanno dimostrato che la cura Spalletti comincia ad essere davvero efficace. La domanda che adesso il campionato intero si pone è: la Juve può puntare allo scudetto? A maggio ne sapremo di più.
Segnali di ripresa per il Bologna che, dopo oltre un mese di oscurità, si porta via un punto dal difficile campo di Como. Per gli uomini di Fabregas, pareggio agguantato al tramonto del recupero grazie a una bellissima rete di Baturina. Va ricordato che il Bologna ha giocato in inferiorità numerica per oltre mezz’ora a causa dell’espulsione di Cambiaghi.

La Lazio torna ad assaporare il successo dopo tre pareggi e una sconfitta. Lo fa sul campo del Verona che adesso occupa l’ultima piazza da solo, anche se in verità non sembra la squadra peggiore del campionato. Per i romani è stata sufficiente un’autorete di Nelson a dieci minuti dal termine.

Anche il Parma torna a casa con in saccoccia l’intero bottino conquistato in via del Mare contro un Lecce che aveva in mano la partita ma si è visto crollare il mondo addosso per via di un’espulsione e di una clamorosa autorete, finendo la gara addirittura in nove.

Atalanta debordante contro un Torino volenteroso e nulla più. I nerazzurri hanno messo in vetrina un sontuoso De Ketelaere che, oltre a segnare la prima delle due reti orobiche, ha dispensato giocate di alta scuola calcistica.

Genoa superlativo che ha dato dimostrazione di aver superato il trauma del rigore fallito al Meazza, infliggendo al malcapitato Cagliari un netto 3 a 0. Adesso la classifica sembra essere più rassicurante. Gli isolani si sono invece visti raggiungere dai liguri in classifica.

Finiamo come abbiamo iniziato, ovvero con un pareggio per 2 a 2 e con dei nerazzurri in campo, ma stavolta parliamo di Udinese-Pisa, con i toscani che devono rammaricarsi di non aver portato a casa l’intera posta, essendo risultati molto più pericolosi dei padroni di casa.

Alla prossima

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