Nemmeno il tempo di cavalcare l’entusiasmo che il Bologna è costretto a rispondere al colpo incassato: il rientro di Skorupski è dei peggiori con il polacco che dosa male la trasmissione con Maeda che facilita il tap-in a porta vuota del compagno. Il Bologna prende in mano la partita con la solita foga, incrementata con la doppia sanzione di Hatate per un’ingenuità. Il Dall’Ara si fa sentire e carica la squadra che arriva a concludere senza mai realmente impensierire più di tanto Schmeichel, salvato più volte dalla retroguardia. Ecco che, però, da un corner innocuo nasce il raddoppio scozzese con la spizzata sul primo palo a favorire da due passi Trusty sul secondo, che deve solo spingere a rete. La squadra di Vincenzo Italiano si trova sotto di due con un intero tempo da giocare. La ripresa si apre con la traversa di Dominguez di controbalzo prima e con un cambio, poi, nel primo quarto d’oro: cambio efficace siccome è con l’ingresso di Odgaard che i rossoblù si galvanizzano. Spizzata del danese per Dallinga, che sul secondo palo batte Schmeichel, impreciso. Il pubblico incide e carica la squadra, pericolosa sulle fasce con i traversoni al centro. Italiano medita altri cambi, ma proprio sul più bello Rowe sistema la parità con una botta dalla distanza. Bologna a trazione anteriore con un 4-1-4-1 con ben tre esterni veri e propri, Odgaard e Dallinga. Cambiaghi si fa murare dal portiere danese, così come la girata di Casale. Il forcing finale non porta a un nulla di fatto e il Bologna si vede – quasi – sfumare il sogno di entrare tra le prime otto.
LE PAGELLE BOLOGNA
SKORUPSKI 5
Torna in campo dopo tanto tempo e non comincia affatto bene: pallone concesso all’attaccante e vantaggio celtico Si rifà solo parziamente con la respinta su Yang nonostante avesse già battezzato l’angolo anzitempo.
ZORTEA 5.5
In una partita in cui è richiesta precisione con il pallone tra i piedi sbaglia qualsiasi cross recapitato al centro.
CASALE 6
Con lo svantaggio il Bologna si riversa in attacco, nei gol non c’entra nulla.
HEGGEM 5
Si fa sfilare l’uomo alle spalle in occasione del raddoppio, impreciso nei cambi campo e poco lucido nelle scelte.
MIRANDA 6
Occupa stabilmente la trequarti inserendo al centro tutto il possibile, qualche palla insidiosa e a centimetri dalla gioia personale.
POBEGA 5.5
Sporco e inefficace con il pallone tra i piedi in una gara maschia sì ma in cui il gap tecnico doveva essere evidente. Di buono c’è l’assist a Dominguez, stampato sulla traversa.
⇆ ODGAARD 6.5
Dopo due giri di lancette dal suo ingresso spizza di testa per il gol di Dallinga.
MORO 5.5
Poca verticalità, tano in orizzontale. Nel primo quarto d’ora non riesce a smarcarsi con convinzione.
FERGUSON 5.5
Sente la sfida più di chiunque altro, inserisce muscoli, ma non basta. Appare sempre tanto, troppo macchinoso.
⇆ CAMBIAGHI 5.5
Punta ripetutamente il fondo ma non premia Rowe sul più bello.
ROWE 7
Il più vivace, esattamente come quanto fatto vedere con la Fiorentina. Va via sistematicamente sulla fascia, ritarda a concludere ma quando lo fa ne esce fuori un capolavoro.
DALLINGA 5.5
Partita ampiamente insufficiente se non fosse per il gol del momentaneo uno a due (poi due pari) che allevia solo parzialmente il dolore.
DOMINGUEZ 6
Trotta sulla fascia mancina in maniera brevilinea. Il suo mancino di controbalzo sbatte sulla traversa.
⇆ ORSOLINI 5.5
Entra e appare impreciso in un paio di circostanze, una di esse portando alla ripartenza.
⭐ MIGLIORE CELTIC
TRUSTY 7.5
Più volte decisivo nella sua area immolandosi. Si fa trovare pronto anche nell’area avversaria siglando il raddoppio.
👎 PEGGIORE CELTIC
HATATE 5
Deposita in porta da due passi confezionando il regalo. Già ammonito, casca nel tranello allacciandosi con Miranda e lasciando i suoi per più di un tempo in dieci.
👨⚖️ ARBITRO
VASSILLIS FOTIAS (GRECIA) 6
Una partita di facile gestione, ma caparbio nell’estrarre il rosso ad Hatate.