E la ruota continua a girare tra metafore e riferimenti geografici queste 15 giornate hanno partorito ben 4 squadre in solitaria Napoli, Roma, Milan e proprio alla quindicesima ecco arrivare l’Inter che non si trovava da sola in testa alla classifica dalla trentaduesima giornata dello scorso campionato. Certo c’è voluta un harakiri e mezzo del duo Napoli-Milan ma i nerazzurri il loro lo hanno fatto e in modo assolutamente limpido.
La squadra di Chivu faceva visita a quel Genoa che negli ultimi tre appuntamenti era stato capace di bloccare i nerazzurri in altrettanti pareggi. Questa volta non c’è stato nulla da fare per i liguri sotto in modo netto nel gioco e nel punteggio già dal primo tempo. Il doppio vantaggio portava Lautaro e compagni ad alzare il piede dall’acceleratore fino a quando il genoano Vitinha non riusciva ad accorciare grazie anche ad una gran dormita difensiva nerazzurra. Ma era solo un episodio e l’Inter si riprendeva la testa anche se con il minimo vantaggio.
Chi adesso si trova immediatamente dietro è il Milan che anche questa volta riusciva a rimontare da una situazione di svantaggio passando addirittura in vantaggio grazie ad una doppietta del promettentissimo Bartesaghi. Ma questa volta non riusciva a portare a casa l’intera posta perché il Sassuolo, l’avversario odierno, metteva più volte in difficoltà la difesa rossonera davanti ai quasi 75000 del Meazza, facendo calare il gelo grazie ad un gran gol di Laurentire. Nota di cronaca in tre gare, tutte casalinghe, con le tre neopromosse Sassuolo appunto, Pisa e Cremonese, i rossoneri hanno raggranellato la miseria di 2 punticini.
Chi ha performato molto ma molto peggio e stato il Napoli addirittura mai sceso in campo in quel di Udine, dominato in tutto, tranne nel fumoso possesso palla, dai friulani che hanno si vinto con il minimo scarto ma con 2 reti annulla dal Var ed una clamorosa traversa. Dal lato degli uomini di Conte il nulla assoluto.
Ottima invece la prestazione della Juventus a Bologna vittoria per 1 a 0 e sorpasso in classifica. La vittoria non può essere messa in discussione vista la quantità di opportunità create dagli uomini di Spalletti apparsi altra cosa rispetto alla partita di Champion vinta si contro i ciprioti del Pafos ma facendo tantissima fatica. Dal canto suo il Bologna subisce la seconda sconfitta casalinga e questo ridimensiona le sue aspirazioni da alte vette.
Ed è venuto il momento di parlare del dramma calcistico che sta vivendo la Fiorentina con i tifosi fuori dalla grazia di Dio. A fare il colpo grosso è stato il Verona che da parte sua sta cominciando finalmente a monetizzare il buon calcio espresso. Ma a prescindere quello che è successo in campo sono gli otto punti che distanziano i viola dalla prima posizione utile per la salvezza. Da non crederci!
Chi invece mette prezioso fieno in cascina sottraendola ad una diretta concorrente è stato il Lecce che batteva con il minimo scarto il Pisa. Da dire che il predominio dei salentini è stato abbastanza netto tale da certificare come merita la vittoria.
Tornava al successo l’enigmatica Atalanta di quest’anno. Battuto il Cagliari con il punteggio di 2 a 1, sufficiente per dare un po di respiro agli uomini di Palladino che finora hanno interpretato alla perfezione il ruolo di dottor jekyll e mister hyde tra Champion e campionato.
Anche il Torino riusciva a portare a casa il “companatico” riuscendo a mettere sotto con non poche difficoltà, una coriacea Cremonese.
Finiamo il nostro commento con le due romane. Quasi epica, da cellulosa in bianco e nero, il successo della Lazio sul campo del Parma. Tutto questo perché mentre cercavano di difendere strenuamente il pareggio in doppia inferiorità numerica riuscivano con un gran contropiede di Noslin a mettere a segno la rete dell’insperata vittoria. Al Parma resta il rammarico di un’occasione sprecata.
Torna alla vittoria la Roma e lo fa contro il sempre pericoloso Como che però sembra aver perso un po di smalto e queste due sconfitte consecutive ne ridimensionano un tantino le speranze europee che invece rifioriscono, e alla grande, in casa Gasperini. Protagonista indiscusso l’imprendibile Wesley e anche l’inesauribile Kone e una difesa sempre difficile da perforare.
Alla prossima




