All’Inter non riesce la rimonta ed esce dalla serata di San Siro con ancora due gol sul groppone perdendo anche il ritorno. L’eliminazione dalla Champions pensiamo sia beneficiosa per la salute sia fisica che mentale per gli uomini di Chivu in quanto dopo le sconfitte con Atlético, Liverpool ed Arsenal tutti si sono resi conto che quest’anno in Europa poca strada avrebbero fatto.
Nerazzurri costretti a rimontare i norvegesi avanti di due gol ma che ne avrebbero dovuti fare tre per evitare i supplementari visto che le reti in trasferta non valgono più il doppio. Formazione confermata ma con la sorpresa Frattesi titolare mentre per il Bodo tutto come previsto, sono sempre gli stessi ad iniziare la gara. Solito anello dei gialloneri chiamato “The Ring” vicino la panchina per automotivarsi prima della partita. Varie occasioni per i nerazzurri nella prima frazione sia con Esposito che con Dimarco, Thuram, Frattesi e Zielinski. I norvegesi comunque rispondono con l’unica occasione da loro creata su colpo di testa di Evjen, qui Sommer è bravo a respingere in due tempi. Finisce il primo tempo senza che la situazione si sblocchi ma con un Bodo sicuramente più fresco atleticamente e che ripete la convincente prestazione dell’andata.
Seconda frazione che inizia male per i nerazzurri che subiscono il primo gol su una grave incertezza di Akanji che lascia la palla a Blomberg il cui tiro viene respinto da Sommer con un mezzo miracolo salvo essere ribattuto in rete da Hauge. L’Inter tenta il riaggancio ma senza troppa convinzione. Hogh salva sulla linea ed Akanji coglie il palo con Thuram che in mezza rovesciata scaglia fuori. Arriva però il raddoppio norvegese con Evjen il cui tiro in diagonale sorprende Sommer che neppure accenna la parata. La partita praticamente si chiude con questo episodio ed a nulla vale il gol di ginocchio di Bastoni visto dalla Goal Line Technology dopo che il portiere Hajkin aveva trattenuto la palla sebbene oltre la riga.
Inter quindi meritatamente fuori dagli ottavi e la maledizione scandinava si abbatte ancora una volta come successe con il Malmoe e l’Helsingborg. Per non parlare della Nazionale di Ventura estromessa otto anni fa dal Mondiale con il pareggio di San Siro contro la Svezia e la Norvegia che recentemente ci ha costretto a giocare i play-off dandocele di santa ragione non solo ad Oslo ma anche nel ritorno sempre a Milano.



