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Il giorno dopo Panathinaikos-Roma

30 gennaio 2026
Il giorno dopo Panathinaikos-Roma
Con il pareggio di ieri sera la Roma occupa l’ultimo posto disponibile per accedere agli ottavi di finale di Europa League senza passare per i playoff e incontrerà una tra Bologna, Genk, Brann e Dinamo Zagabria.
La gara di ieri ad Atene inizia con la sensazione di un match decisamente alla portata, evidenziando oggettive difficoltà del Panathinaikos in fase di impostazione dal basso. L’esempio più evidente è il passaggio sbagliato di Lafont che regala il pallone a Soulé, con l’argentino e Pellegrini che non riescono a concretizzare. Con l’espulsione di Mancini la qualificazione diretta poteva essere a rischio, ma la Roma ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra forte, quantomeno a livello mentale. Gasperini, attraverso un lavoro incredibile, è riuscito a dare in così poco tempo un’identità forte e chiara: la sua Roma non è una macchina perfetta, ma è un gruppo che non si arrende mai davanti alle difficoltà. Nonostante diverse defezioni, tra infortunati come Koné e Dybala, indisponibili come i nuovi arrivati Malen e Vaz e la scelta del turnover, la sensazione è che chiunque scenda in campo abbia un’idea determinata su cosa fare, dando il suo contributo ad ogni costo. Basti pensare a Rensch, che si va a posizionare nell’inedito ruolo di trequartista con tutta la naturalezza del mondo o a Cristante, che dopo l’espulsione di Mancini si abbassa immediatamente al centro della difesa. Ieri sera gli errori dei giallorossi sono stati parecchi, a partire dal cartellino rosso fino ad arrivare ai tre errori consecutivi di Pisilli, Ghilardi e Gollini nell’occasione del gol del Panathinaikos. Un gruppo vero, prima di essere squadra, si vede in questi momenti: testa alta e si continua a giocare, cancellando subito la precedente azione, come nel caso di Pisilli che mette il cross per il gol del pareggio o di Ghilardi, che continua la buona gara che stava disputando.
L’operato di Gasperini si riconosce, oltre agli ottimi risultati ottenuti fin qui, anche grazie a queste piccole cose, alle quali si aggiunge una crescita esponenziale di interpreti come Ziolkowski ed El Aynaoui, oltre ai nomi già citati.
La Roma non ha sicuramente un organico attrezzato come le migliori squadre d’Europa o le prime della nostra Serie A, ma la strada è quella giusta e il dovere è quello di continuare a giocare ogni partita con questo atteggiamento. In attesa degli ultimi giorni di mercato e delle prossime sfide dei giallorossi, la gara di Atene lascia segnali decisamente positivi.
27 gennaio 2026
Roma, dentro l’avversario: chi è il Panathinaikos?
Giovedì sera la Roma scenderà in campo per l’ultima gara del girone di Europa League e volerà ad Atene in casa del Panathinaikos.
I greci sono quinti in campionato e si sono assicurati un posto ai playoff di febbraio in Europa League, con l’obiettivo di scalare posizioni per poter giocare il ritorno in casa. La squadra allenata da Rafa Benitez è spesso padrona del gioco in campionato, con una grande capacità di tenere il possesso del pallone per poi colpire gli avversari, mentre in Europa League, gli ultimi due pareggi gli hanno impedito la qualificazione diretta agli ottavi. La Roma, invece, arriva a questa partita con l’obiettivo di mantenere la propria posizione tra le prime otto e di invertire lo storico contro il Panathinaikos: le due squadre si sono affrontate solo due volte fino ad ora ed entrambe le gare sono state vinte dai greci per 3-2.
Dall’arrivo di Benitez lo scorso ottobre, i greci hanno totalizzato 11 vittorie e solamente quattro sconfitte in 19 partite tra tutte le competizioni, dimostrando maggiore costanza rispetto ad un inizio di stagione turbolento. Il Panathinaikos ha una rosa ampia ed esperta, composta da alcune vecchie conoscenze della nostra Serie A. Tuttavia, per la gara di giovedì, saranno assenti Dessers e Djuricic e lo squalificato Swiderski, mentre è in dubbio Calabria. Nonostante ciò, Benitez può comunque contare su giocatori di valore: tra i pali ci sarà l’ex Fiorentina Lafont, mentre nella linea di difesa c’è Kyriakopoulos, che ha vestito le maglie di Sassuolo, Bologna e Monza e ha già un gol e un assist in questa Europa League. Spinge come un’ala aggiunta. A centrocampo Bakasetas, colonna della squadra e della nazionale, è il giocatore dal quale passano quasi tutte le azioni offensive, il vero cervello del Panathinaikos, capace di creare occasioni pericolose da un momento all’altro. Ancora a secco in Europa League, ha deciso l’ultima gara casalinga con una tripletta contro l’Aris. Al suo fianco potrebbe agire Renato Sanches, ex di questa partita, ma il pericolo principale per la Roma è sicuramente Zaroury, che ha messo a segno già 4 gol e un assist in Europa League. Occhio anche a Facundo Pellistri, ex United classe 2001 appena rientrato dall’infortunio, imprevedibile nell’uno contro uno.
Per il match di giovedì servirà una Roma determinata e attenta, capace di tenere un baricentro alto per pressare i greci fin da subito, cercando di non far superare la prima linea di pressione ad un avversario che dal centrocampo in avanti ha giocatori di qualità. Contro il Panathinaikos, l’atteggiamento della Roma sarà fondamentale: se i giallorossi riusciranno ad aggredire alti e a togliere tempi di gioco ai greci, i tre punti e l’accesso diretto agli ottavi sono alla portata.
26 gennaio 2026
Roma, lesione per Koné: ecco i tempi di recupero
Nella gara di ieri sera contro il Milan, Manu Koné è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Nel post partita Gasperini si è mostrato preoccupato per le condizioni del centrocampista, che stamattina si è sottoposto agli esami strumentali. Questi hanno evidenziato una lesione al bicipite femorale della coscia destra, che obbligherà il francese ad almeno tre settimane di stop. Una tegola importante per i giallorossi che dovranno fare a meno di Koné per le prossime sfide, con l’obiettivo di recuperarlo per la gara contro la Juventus del primo marzo. Molto difficile pensare ad un suo recupero per il big match contro il Napoli al Maradona, con Gasperini che, salvo interventi sul mercato, avrà a disposizione Pisilli ed El Aynaoui per sostituire il francese.
25 gennaio 2026
Roma-Milan affidata a Colombo: i precedenti
Stasera alle ore 20.45 la Roma scenderà in campo per la ventiduesima giornata di Serie A, ospitando il Milan all’Olimpico. La gara è una delle più delicate della giornata ed è stata affidata ad Andrea Colombo della sezione di Como. I precedenti sono completamente a favore dei giallorossi, mentre sono da incubo per i rossoneri. Con Colombo a dirigere la partita, la Roma ha collezionato 4 vittorie e 3 pareggi in 7 incontri, mentre con lui il Milan non ha mai vinto in campionato, trovando tre sconfitte in tre partite disputate. Il primo precedente per la Roma risale alla stagione 2022/23 nella vittoria di misura a Torino decisa da un rigore di Dybala, poi, tra le altre, una vittoria contro il Napoli con Mourinho in panchina e due pareggi all’Olimpico contro la Juventus fino ad arrivare alla vittoria in rimonta di quest’anno al Franchi contro la Fiorentina. Il Milan, invece, è stato arbitrato da Colombo nelle sconfitte contro Monza, Inter e Napoli, con un rigore a sfavore e tre cartellini rossi ai rossoneri.
Uno storico che sorride alla Roma, in attesa della gara di questa sera, con la squadra di Gasperini che ha una possibilità davanti ai propri tifosi per staccare il Como e andare a -1 proprio dal Milan, guardando con attenzione Juventus-Napoli.
20 gennaio 2026
Roma-Stoccarda, chi è l’avversario dei giallorossi?
Giovedì sera alle ore 21.00 andrà in scena allo stadio Olimpico Roma-Stoccarda, valida per la penultima giornata del girone unico di Europa League.
Lo Stoccarda, quarta forza del campionato tedesco, è una squadra con principi di gioco offensivi alla continua ricerca della verticalità. Vanta una media di quasi due gol segnati a partita in Bundesliga, mentre in Europa League si trova a pari punti proprio con la Roma, con 12 gol fatti nelle 6 gare disputate. Si tratta di una squadra che ama tenere il possesso del pallone, ma appena c’è l’opportunità non rinuncia a verticalizzare immediatamente per gli attaccanti, molto rapidi e abili nell’attaccare la profondità.
I biancorossi non perdono dal 6 dicembre, quando il Bayern Monaco vinse 0-5 alla MHP Arena, da lì in poi quattro vittorie e due pareggi tra tutte le competizioni. Tuttavia, la squadra di Hoeness, proprio a causa del suo stile di gioco molto offensivo, si rende spesso vulnerabile in fase difensiva e potrebbe andare in difficoltà di fronte alla ormai solita pressione alta della Roma di Gasperini. I giallorossi hanno perso solo due delle ultime 11 sfide casalinghe contro avversarie tedesche, mentre lo Stoccarda ha battuto solo due volte squadre italiane nelle ultime 11 partite, con 3 pareggi e ben 6 sconfitte.
I tedeschi dovranno fare a meno di Zagadou in difesa, infortunato, e di Bilal El Khannouss, centrocampista classe 2004 che ha disputato un’ottima Coppa d’Africa, ma squalificato per somma di ammonizioni nella sfida di giovedì. I giocatori da tenere d’occhio, invece, sono parecchi e sia in fase difensiva che in quella offensiva. Tra i protagonisti nella linea di difesa c’è sicuramente Mittelstadt, terzino sinistro con 4 gol e 5 assist in tutte le competizioni. L’elemento chiave del centrocampo tedesco è Stiller, giocatore di assoluta qualità dal quale passano quasi tutti i palloni in costruzione, attenzionato da diversi top club europei. La retroguardia della Roma dovrà fare molta attenzione anche agli esterni Fuhrich e Leweling, velocissimi e capaci di creare diverse occasioni pericolose: agiranno alle spalle di Undav, il pericolo principale per la Roma, attaccante letale con numeri straordinari, ma anche abile nel legare il gioco con i con i compagni.
E’ tutto pronto, dunque, per una sfida che si preannuncia molto divertente e che sarà fondamentale per la squadra di Gasperini, con l’obiettivo di qualificarsi tra le prime otto, evitando di giocare i playoff.
20 gennaio 2026
Roma, addio Bailey: torna all’Aston Villa
Si è già conclusa l’esperienza di Bailey in giallorosso, con l’interruzione immediata del prestito e il giamaicano che farà ritorno all’Aston Villa. Bailey ha deluso ogni aspettativa, collezionando in questi sei mesi 0 gol e 2 assist in 11 presenze tra tutte le competizioni, di cui solamente due da titolare, con poco più di 300 minuti giocati. La decisione è stata presa poco fa in modo unanime tra i due club che godono di ottimi rapporti e Unai Emery è stato cruciale per poter interrompere il prestito, in accordo con la dirigenza della Roma, che non è mai stata veramente convinta del giamaicano. Oltre a Bailey, l’Aston Villa ha raggiunto un’accordo verbale anche con Tammy Abraham, vecchia conoscenza proprio della Roma.
Arriva dunque la prima mossa in uscita del mercato invernale, mentre si attendono novità sulla possibile partenza di Baldanzi, che sembra ad un passo dal Genoa di Daniele De Rossi.
16 gennaio 2026
Roma, Dovbyk si opera: ecco i tempi di recupero
Questa mattina Artem Dovbyk si è sottoposto a nuovi esami che hanno evidenziato la gravità dell’infortunio rimediato il 6 gennaio nella gara contro il Lecce. L’ucraino dovrà operarsi lunedì prossimo in Finlandia per risolvere la lesione al tendine della coscia sinistra e lo stop sarà di almeno due mesi. L’attaccante giallorosso era sul mercato e si prospettava una sua possibile partenza a gennaio, per liberare uno slot e rinforzare il reparto offensivo, ma adesso, almeno in questa finestra di mercato, una cessione di Dovbyk diventa impossibile. Conseguentemente, si complica anche la pista che porta a Joshua Zirkzee, dato che l’ingaggio dell’ucraino pesa e alla Roma serve una cessione in attacco prima di poter procedere con altri acquisti. Massara dovrà ingegnarsi al massimo per regalare a Gasperini un altro giocatore nel reparto offensivo, oltre ai nuovi arrivati Robinio Vaz e Malen.
14 gennaio 2026
Roma scatenata: dopo Vaz, preso anche Malen
La Roma non si ferma sul mercato e dopo l’arrivo di Robinio Vaz, che ieri ha assistito all’Olimpico alla gara contro il Torino, stamattina è arrivata anche la fumata bianca per Donyell Malen. Massara regala a Gasperini il secondo colpo del calciomercato invernale, con l’olandese che viene dall’Aston Villa in prestito oneroso a 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 25 milioni, che diventerà obbligo a determinate condizioni legate al piazzamento europeo della Roma. Il classe ’99, atteso oggi nella capitale, in questa stagione ha totalizzato 4 gol e 1 assist in 5 presenze da titolare in un Villa terzo in campionato a pari punti con il Manchester City di Guardiola. Le sue migliori stagioni dal punto di vista realizzativo sono quelle di Dortmund e l’esperienza al PSV, squadra con cui è sempre andato in doppia cifra; è un attaccante molto rapido e duttile, capace di giocare in tutti i ruoli del reparto offensivo, sia come prima punta che come jolly sull’esterno.
La Roma ha battuto la concorrenza dell’Atletico Madrid con una grande prova di forza e adesso rimangono solo da effettuare le visite mediche e la firma sul contratto, poi Malen sarà a completa disposizione di Gasperini, verosimilmente già dalla partita di domenica a Torino.
13 gennaio 2026
Roma, arriva Robinio Vaz: già stasera nella capitale
Dopo giorni di attesa, ecco il primo rinforzo del mercato di gennaio per Gasperini: Robinio Vaz. La Roma e il Marsiglia hanno raggiunto un accordo nella giornata di oggi, anche grazie agli ottimi rapporti tra i due club, con la presenza di Benatia come direttore sportivo. Il diciottenne francese arriva a titolo definitivo per 25 milioni di euro, bonus inclusi, ed è atteso all’aeroporto di Ciampino già stasera alle 19.15, poi seguiranno le visite mediche e la firma. Il colpo di Massara non è solamente in chiave futura, dato che il gioiellino francese ha già collezionato 4 gol e 2 assist in stagione, con la media di un gol ogni 93 minuti. Si tratta di un centravanti dotato di buona fisicità, ma capace di attaccare la profondità e legare il gioco con i compagni: ha tutti i presupposti per adattarsi fin da subito al gioco di Gasperini.
L’arrivo del classe 2007, ovviamente, non esclude altri giocatori offensivi: nelle ultime ore è uscito anche il nome di Malen, ma bisognerà battere la concorrenza dell’Atletico Madrid, che cerca un’attaccante dopo la cessione di Raspadori all’Atalanta. Si attendono aggiornamenti sia per l’ex Dortmund che per il suo connazionale Zirkzee, con il Manchester United che ha aperto ad una sua cessione e con l’attaccante che continua a spingere per la Roma.
07 gennaio 2026
Roma, tra campo e mercato
La vittoria di ieri pomeriggio a Lecce ha risollevato il morale della Roma dopo la sconfitta di Bergamo e ha permesso a Gasperini di raggiungere i 1000 punti in Serie A, diventando il sesto allenatore della storia a riuscirci. Tuttavia, il tecnico giallorosso non si è presentato alla stampa nel post partita e il motivo sarebbe dovuto al mercato, con l’ex Atalanta che avrebbe chiesto dei rinforzi, finora non pervenuti.
Nella giornata di oggi, complice anche il silenzio stampa di Gasperini, Massara è partito in direzione Milano per accelerare qualche trattativa in corso e sbloccare il mercato, mentre a Trigoria avverrà, dopo la seduta odierna d’allenamento, un incontro in cui sono attesi Gasperini, Ranieri e Ryan Friedkin per discutere dei nuovi acquisti, con anche Dan Friedkin presente a distanza. La Roma ha bisogno al più presto di nuovi innesti in più reparti: tra infortunati, squalificati e indisponibili per la Coppa d’Africa, i giallorossi hanno i numeri contati anche a centrocampo, ma il reparto principale da rinforzare rimane quello offensivo. L’infortunio di Dovbyk ha complicato nuovamente i piani, poiché il centravanti ucraino è uno degli indiziati principali per una possibile partenza; nella stessa situazione si trova il suo compagno di reparto, Ferguson, che è di proprietà del Brighton e diventa difficile ipotizzare un suo riscatto alle cifre prefissate. Si parla anche di una possibile partenza di Baldanzi, quest’estate molto vicino al Verona, per cercare di sostituirlo con un giocatore di piede destro da utilizzare a sinistra, con l’ex Empoli attenzionato dalla Fiorentina, che potrebbe mettere sul piatto Gudmundsson, profilo interessante per il calcio di Gasperini. Oltre all’islandese, i nomi più caldi rimangono quelli di Raspadori e Zirkzee. Per il primo, Massara ha dichiarato che, in un senso o nell’altro, l’affare si concluderà a breve (il direttore sportivo giallorosso si trova a Milano proprio per discutere con gli agenti del giocatore), mentre per Zirkzee bisognerà attendere ancora, dato che l’esonero di Amorim allo United ha complicato i piani della Roma, che dovrà prima conoscere la valutazione che il nuovo tecnico dei Red Devils farà sull’ex Bologna.
05 gennaio 2026
Verso Lecce-Roma: ecco la designazione arbitrale
Domani pomeriggio alle ore 18.00 il Lecce di Eusebio Di Francesco ospiterà la Roma al Via del Mare, in una partita in cui i giallorossi dovranno fare risultato per rimanere in corsa per un posto in Champions League. Il direttore di gara sarà Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata. Per la Roma i precedenti con questo arbitro sono cinque, con una sola sconfitta e quattro vittorie nelle ultime quattro partite, tra cui il 7-0 contro l’Empoli con José Mourinho in panchina. Il Lecce, invece, con Sacchi ha collezionato tre sconfitte e due pareggi, trovando l’unica vittoria in questa stagione contro il Pisa con l’1-0 firmato Stulic. A completare la terna arbitrale saranno gli assistenti Mokhtar e Cavallina, quarto uomo Tremolada e Gariglio e Chiffi in sala Var.
E’ tutto pronto dunque, per una sfida importante per il cammino degli uomini di Gasperini che dovranno fare a meno di Ndicka, oltre agli squalificati Mancini e Hermoso nella seconda trasferta consecutiva dopo quella di Bergamo.
02 gennaio 2026
Il 2025 della Roma: analisi di un anno solare da scudetto
Il 2025 sorride ai giallorossi, che nell’anno solare sono primi in classifica con 82 punti in 37 partite giocate, 52 gol fatti e solo 22 reti subite. I dati sono stellari sia con Ranieri che con Gasperini: il primo ha totalizzato 46 punti in un girone con una media di 2,42 punti a partita, mentre il tecnico di Grugliasco è a quota 33 punti in 17 giornate di campionato e media di 1.94 punti a partita. La monumentale solidità difensiva è stata sicuramente il punto forte di una squadra che nell’anno appena trascorso ha fatto cinque punti in più dell’Inter seconda e ben sette in più del Napoli campione d’Italia. I giallorossi dispongono di un’organizzazione difensiva di altissimo livello (attualmente la seconda miglior difesa nei top 5 campionati, dietro all’Arsenal) e di un portiere straordinario come Svilar che con i suoi grandi interventi ha regalato diversi punti alla Roma. La nota negativa rimane il reparto offensivo, dove il capocannoniere dei giallorossi nell’anno solare è Dovbyk con 10 gol, ma l’attaccante ucraino non ha ancora convinto ed è difficile immaginare un suo futuro con la maglia della Roma. Il 2025 è stato, però, un anno fondamentale per la crescita di giocatori come Soulé, Koné, un ritrovato Cristante e uno strepitoso Mancini, oltre al solito Svilar, già citato.
Tuttavia, se è stato un anno stellare in campionato, è stato anche l’anno di una prematura eliminazione agli ottavi di Europa League, con una sventurata trasferta al San Mamés in cui l’espulsione di Hummels ha condizionato fortemente il percorso europeo della Roma, spianando la strada al Bilbao di uno scatenato Nico Williams.
Il bilancio rimane sicuramente positivo per un club in crescita sia dal punto di vista di campo che in ambito societario, dopo la rivoluzione dirigenziale che ha portato alla composizione del trio Gasperini-Massara-Ranieri garantendo esperienza e competenza assoluta. Il 2026 si apre con una complicata trasferta a Bergamo contro l’Atalanta in uno scontro speciale per Gasperini, alla ricerca di giocatori per il mercato di gennaio adatti a rinforzare soprattutto il reparto offensivo. I nomi più caldi sono quelli di Raspadori e Zirkzee, con trattative già avviate di cui si attendono importanti novità nei prossimi giorni.

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