18 gennaio 2026
Lazio – Como: i precedenti e l’analisi di Rovella nella vigilia
È tempo di vigilia in quel di Roma, dove domani allo Stadio Olimpico, la formazione di Maurizio Sarri se la vedrà con i Lariani di Cesc Fàbregas nel posticipo della 21ª giornata di Serie A, alle 20.45.
I numeri dei precedenti danno ragione ai capitolini, con 14 vittorie a 6 e un totale di 10 pareggi. Nella partita di andata erano però stati i Lariani a trionfare per 2-0 al Sinigaglia, mentre l’ultimo successo biancoceleste in casa risale alla stagione 2002/2003. In quell’occasione il risultato fu di 3-0 con gol di Fiore, Corradi e Lopez, e un Roberto Mancini in panchina alle prime esperienze da allenatore.
Di fatto, la vittoria casalinga contro i Lombardi non è l’unica a mancare da tempo: i biancocelesti non festeggiano un risultato all’Olimpico dal 23 novembre 2025, nello scontro contro il Lecce.
Il neo-rientrato Rovella (assente per quattro mesi per sindrome retto-adduttoria e conseguente operazione) parla ai microfoni di Lazio Style: “Mi aspetto una Lazio diversa dalla partita di andata, soprattutto perché l’ultima vittoria contro il Verona ci ha dato fiducia. Vogliamo riscattare la sconfitta a Como, e soprattutto farlo davanti ai nostri tifosi per regalargli una continuità di risultati positivi. In questi mesi è stata dura, ma sono contento di aver giocato già qualche minuto. Comunque non vedo l’ora rimettermi la maglia della Lazio”.
I numeri dei precedenti danno ragione ai capitolini, con 14 vittorie a 6 e un totale di 10 pareggi. Nella partita di andata erano però stati i Lariani a trionfare per 2-0 al Sinigaglia, mentre l’ultimo successo biancoceleste in casa risale alla stagione 2002/2003. In quell’occasione il risultato fu di 3-0 con gol di Fiore, Corradi e Lopez, e un Roberto Mancini in panchina alle prime esperienze da allenatore.
Di fatto, la vittoria casalinga contro i Lombardi non è l’unica a mancare da tempo: i biancocelesti non festeggiano un risultato all’Olimpico dal 23 novembre 2025, nello scontro contro il Lecce.
Il neo-rientrato Rovella (assente per quattro mesi per sindrome retto-adduttoria e conseguente operazione) parla ai microfoni di Lazio Style: “Mi aspetto una Lazio diversa dalla partita di andata, soprattutto perché l’ultima vittoria contro il Verona ci ha dato fiducia. Vogliamo riscattare la sconfitta a Como, e soprattutto farlo davanti ai nostri tifosi per regalargli una continuità di risultati positivi. In questi mesi è stata dura, ma sono contento di aver giocato già qualche minuto. Comunque non vedo l’ora rimettermi la maglia della Lazio”.
15 gennaio 2026
Lazio bloccata sulle entrate: la situazione mercato finora
Dopo l’arrivo di Ratkov dal Salisburgo e Taylor dall’Ajax, la Lazio è di fatto bloccata in un una serie di trattative che non sembrano vedere luce. Se le operazioni Castellanos e Guendouzi hanno determinato un positivo di 60 milioni nelle casse del club capitolino, il mercato rimane fermo ai due acquisti fatti finora. Nonostante la necessità di nuovi innesti sia stata messa in luce più volte, le trattative in entrata non sembrano sbloccarsi, a partire dalla situazione Toth (ungherese del Ferencváros), per diversi giorni accostato ai biancocelesti, con cui non ha trovato alcun accordo e che oggi è più vicino al Bournemouth.
Quanto al vociferato Rayan, attaccante del Vasco da Gama, la società ha mostrato un certo interesse e seppure la richiesta dei brasiliani non sembri rispettare il budget di spesa stabilito da Lotito, la trattativa non è ancora sfumata del tutto. È possibile che stavolta si decida di investire qualche milione in più per un talento che potrebbe valerne davvero la pena: un diciannovenne duttile, esplosivo e imponente e dai numeri già interessanti.
Anche le cessioni di Cancellieri e Tavares sono un punto interrogativo, ma è certo che se dovessero partire, due innesti dovranno arrivare necessariamente. Il portoghese sembra comunque essere fuori da ogni prospettiva per Sarri, ma in ogni caso il nuovo terzino, Alfonso Pedraza (Villareal) arriverà nei mercato estivo a parametro zero.
Quanto al vociferato Rayan, attaccante del Vasco da Gama, la società ha mostrato un certo interesse e seppure la richiesta dei brasiliani non sembri rispettare il budget di spesa stabilito da Lotito, la trattativa non è ancora sfumata del tutto. È possibile che stavolta si decida di investire qualche milione in più per un talento che potrebbe valerne davvero la pena: un diciannovenne duttile, esplosivo e imponente e dai numeri già interessanti.
Anche le cessioni di Cancellieri e Tavares sono un punto interrogativo, ma è certo che se dovessero partire, due innesti dovranno arrivare necessariamente. Il portoghese sembra comunque essere fuori da ogni prospettiva per Sarri, ma in ogni caso il nuovo terzino, Alfonso Pedraza (Villareal) arriverà nei mercato estivo a parametro zero.
11 gennaio 2026
Sarri resiste per “dare soddisfazione a questa gente”
Verona – Lazio termina 0-1 per i capitolini, a un mese dall’ultima vittoria in campionato contro il Parma in trasferta.
Nel post partita, Maurizio Sarri apre l’intervista a Sky Sport con un ringraziamento ed ennesimo elogio ai tifosi biancocelesti, da cui non poteva esimersi:
“La mia esultanza al triplice fischio? Non so se avete notato il settore ospiti prima dell’inizio della partita. La gioia è tutta nel dare soddisfazione a questa gente”. I laziali ci sono, sempre, anche in trasferta. Quando sono pochi, saranno 5.000, e questo è il motivo che ha mosso il tecnico a tornare a giugno e a rimanere, nonostante tutto.
Sulla partita, Sarri si sofferma poco: “Sapevamo sarebbe stata complessa, ma l’abbiamo dominata. Anche la costruzione dal basso è stata di buon livello ma facciamo ancora fatica a trasformare ciò che creiamo”.
Già nel pre partita aveva premesso di non aver mai schierato un giocatore arrivato da due giorni, ma vista la situazione emergenziale e la cessione di Guendouzi, oggi sarebbe stata la prima volta. A fronte della prestazione odierna dei nuovi Taylor (titolare) e Ratkov (subentrato a Noslin) afferma: “Abbiamo dovuto buttare dentro i due nuovi, ma per l’inserimento completo ci vorrà tempo, forse un po’ di più per Ratkov che è più giovane, ma comunque abbiamo già avuto modo di conoscerli oggi”.
Un Sarri segnato dagli avvenimenti dichiara apertamente: “Per me è una violenza essere qui, e lo farò presente a chi di dovere. Intendo creare delle basi solide per avere una squadra pronta per un livello superiore, ma di obiettivi concreti quest’anno non ce ne siamo posti”, a sottolineare quanto sia difficile resistere in una situazione del genere, e che il suo unico obiettivo è dare una soddisfazione alla sua gente.
Nel post partita, Maurizio Sarri apre l’intervista a Sky Sport con un ringraziamento ed ennesimo elogio ai tifosi biancocelesti, da cui non poteva esimersi:
“La mia esultanza al triplice fischio? Non so se avete notato il settore ospiti prima dell’inizio della partita. La gioia è tutta nel dare soddisfazione a questa gente”. I laziali ci sono, sempre, anche in trasferta. Quando sono pochi, saranno 5.000, e questo è il motivo che ha mosso il tecnico a tornare a giugno e a rimanere, nonostante tutto.
Sulla partita, Sarri si sofferma poco: “Sapevamo sarebbe stata complessa, ma l’abbiamo dominata. Anche la costruzione dal basso è stata di buon livello ma facciamo ancora fatica a trasformare ciò che creiamo”.
Già nel pre partita aveva premesso di non aver mai schierato un giocatore arrivato da due giorni, ma vista la situazione emergenziale e la cessione di Guendouzi, oggi sarebbe stata la prima volta. A fronte della prestazione odierna dei nuovi Taylor (titolare) e Ratkov (subentrato a Noslin) afferma: “Abbiamo dovuto buttare dentro i due nuovi, ma per l’inserimento completo ci vorrà tempo, forse un po’ di più per Ratkov che è più giovane, ma comunque abbiamo già avuto modo di conoscerli oggi”.
Un Sarri segnato dagli avvenimenti dichiara apertamente: “Per me è una violenza essere qui, e lo farò presente a chi di dovere. Intendo creare delle basi solide per avere una squadra pronta per un livello superiore, ma di obiettivi concreti quest’anno non ce ne siamo posti”, a sottolineare quanto sia difficile resistere in una situazione del genere, e che il suo unico obiettivo è dare una soddisfazione alla sua gente.
09 gennaio 2026
“Un volo lungo 126 anni”: il 9 gennaio il 1900 nasceva la Lazio
126 anni di storia, amore e passione incastonati nella cornice maestosa della capitale. Oggi, 9 gennaio la S.S. Lazio celebra la sua fondazione, e ricorda il primordiale gesto del capostipite Luigi Bigiarelli, che con un gruppo di amici, seduti su una panchina in Piazza della Libertà, diedero vita al sogno calcistico biancoceleste. Ed è proprio in quella stessa Piazza, che ogni anno, la sera dell’8 gennaio i tifosi laziali si riuniscono e allo scoccare delle ore 00.00, cantano l’amore per la propria squadra e innalzano quei vessilli in cui si identificano. Perché sono proprio loro, la gente del popolo laziale, a rappresentare quel viaggio iniziato 126 anni fa. Sono loro la costante che ha accompagnato quei colori dagli anni delle guerre, passando per le prime retrocessioni, poi lo scudetto nel ‘74. Sempre loro, che furono protagonisti della prima pagina nera del tifo italiano, con la tragedia della morte di Vincenzo Paparelli nel ‘79, e ancora poi la B e il baratro della serie C scampata nell’ ‘87. Una storia tortuosa d’amore incondizionato che trova il suo culmine storico finora, sotto la gestione Cragnotti, con il secondo scudetto nella stagione 1999/2000 e una squadra che era con tutta probabilità, a quel tempo, la più forte del mondo. E poi di nuovo giù a toccare il fondo nel 2004, con la società prossima alla bancarotta, salvata a poche ore dal fallimento.
Seguì una risalita lenta e complessa, di fronte a cui i laziali non chiamarono mai fuori. Poi, di nuovo la disgrazia con l’omicidio dell’anima pura di Gabriele Sandri nel 2007, attorno a cui si stringono i cuori di tutti i tifosi, ancora oggi e per sempre. Il 2013 con la vittoria della Coppa Italia in finale nel derby contro la Roma, un altro dei punti cardine della storia biancoceleste, il più recente tra quelli importanti.
È questo il racconto di una squadra, la Lazio, e di un popolo, i laziali, che mai ebbero vita facile, e che le gioie più grandi le hanno sempre trovate nella celebrazione del loro amore per questi colori, nella buona e nella cattiva sorte.
Seguì una risalita lenta e complessa, di fronte a cui i laziali non chiamarono mai fuori. Poi, di nuovo la disgrazia con l’omicidio dell’anima pura di Gabriele Sandri nel 2007, attorno a cui si stringono i cuori di tutti i tifosi, ancora oggi e per sempre. Il 2013 con la vittoria della Coppa Italia in finale nel derby contro la Roma, un altro dei punti cardine della storia biancoceleste, il più recente tra quelli importanti.
È questo il racconto di una squadra, la Lazio, e di un popolo, i laziali, che mai ebbero vita facile, e che le gioie più grandi le hanno sempre trovate nella celebrazione del loro amore per questi colori, nella buona e nella cattiva sorte.
06 gennaio 2026
La Lazio smantella e ricostruisce: le ultime sul mercato
Dopo l’addio al Taty, la Lazio fa passare solo una giornata per garantirsene il sostituto. Petar Ratkov è il nome del centravanti del Salisburgo che per 13 milioni potrebbe essere a Roma già domani. Classe 2003, gran colpo di testa, ama giocare spalle alla porta, nella Bundesliga austriaca, nel campionato corrente ha già segnato 9 reti.
Il resto dei rumor si concentrano sul vicinissimo addio di Matteo Guendouzi, che seppur abbia un ottimo rapporto con Sarri, ha fatto capire al tecnico che non disdegnerebbe dal cambiare aria. Per il francese, la Lazio sta ancora cercando l’accordo col Fenerbahce, ma l’ufficialità potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Per il centrocampo, è stato sondato il terreno per Loftus-Cheek, ma il Milan non sembra intenzionato a venderlo. L’altra offerta, più concreta è stata quella di 12 milioni, fatta al Bologna per Fabbian, che però rilancia e ne chiede 15. Le indiscrezioni parlano anche di un interesse per Daniel Maldini, ma non ci sono notizie su offerte concrete fatte all’Atalanta.
Il resto dei rumor si concentrano sul vicinissimo addio di Matteo Guendouzi, che seppur abbia un ottimo rapporto con Sarri, ha fatto capire al tecnico che non disdegnerebbe dal cambiare aria. Per il francese, la Lazio sta ancora cercando l’accordo col Fenerbahce, ma l’ufficialità potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Per il centrocampo, è stato sondato il terreno per Loftus-Cheek, ma il Milan non sembra intenzionato a venderlo. L’altra offerta, più concreta è stata quella di 12 milioni, fatta al Bologna per Fabbian, che però rilancia e ne chiede 15. Le indiscrezioni parlano anche di un interesse per Daniel Maldini, ma non ci sono notizie su offerte concrete fatte all’Atalanta.
05 gennaio 2026
El Taty saluta la Lazio: le parole sui social
Arriva oggi la notizia ufficiale del trasferimento del Taty Castellanos al West Ham per 29 milioni di euro. Il giocatore, già oggi a Londra, ha accettato l’offerta degli Hammers, a cui si è legato per 4 anni e mezzo, con opzione per un ulteriore anno. In un videomessaggio di saluto ai tifosi laziali, il Taty ringrazia per l’affetto ricevuto: “Il calcio è così. Oggi mi ha dato la possibilità di realizzare il mio sogno da bambino, quello di giocare in Premier. Vorrei ringraziare i tifosi della Lazio per l’affetto e per avermi fatto sentire a casa, insieme alla società, al presidente, l’allenatore e i compagni di squadra”.
In un post sul suo profilo Instagram, ribadisce la gratitudine in una carrellata di immagini dal momento dell’arrivo in biancoceleste ad oggi, in tutti i momenti salienti. La descrizione è un lungo messaggio di ringraziamento, in cui sottolinea le emozioni forti degli anni passati a Roma: “(…) Indossare questa maglia è stato un vero orgoglio. Vivere il club dall’interno mi ha permesso di sentire la passione e l’emozione vera in ogni momento (…)”.
Si chiude un capitolo per il Taty e per il club capitolino, che con l’incasso del trasferimento dovrà far presto a rimpiazzarne le qualità.
In un post sul suo profilo Instagram, ribadisce la gratitudine in una carrellata di immagini dal momento dell’arrivo in biancoceleste ad oggi, in tutti i momenti salienti. La descrizione è un lungo messaggio di ringraziamento, in cui sottolinea le emozioni forti degli anni passati a Roma: “(…) Indossare questa maglia è stato un vero orgoglio. Vivere il club dall’interno mi ha permesso di sentire la passione e l’emozione vera in ogni momento (…)”.
Si chiude un capitolo per il Taty e per il club capitolino, che con l’incasso del trasferimento dovrà far presto a rimpiazzarne le qualità.
04 gennaio 2026
La Lazio perde in nove contro il Napoli: è di nuovo emergenza
In una partita di evidente difficoltà per la Lazio, oggi è emersa tutta l’inferiorità tecnica rispetto alla squadra di Conte. Nonostante tutto, il 2-0 è il risultato, non solo del divario tra le rose, ma anche delle mancanze e degli errori dei biancocelesti. “Abbiamo fatto male nel primo tempo. Non arrivavamo sulle pressioni e loro riuscivano sempre a uscire e trovare i due trequartisti”, così commenta la prestazione, il capitano Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style Radio.
Le espulsioni di Noslin (‘81) e Marusic (‘88) non hanno compromesso l’andamento del match, se non un potenziale arrembaggio finale. La preoccupazione maggiore è quella di una nuova situazione emergenziale per il prossimo turno: con l’imminente trasferimento di Castellanos, il reparto offensivo è quasi completamente scoperto. Dunque, se la società avrebbe già dovuto mettere in conto un post-Taty, che quella odierna sia una spinta più forte verso nuovi acquisti in attacco. Sarri commenta in conferenza stampa: “Ho fatto presente alla società quali sono i ruoli in cui ci sarebbe bisogno di integrare. Ho fatto qualche nome per indicare le caratteristiche che sto cercando. Se l’intenzione è quella di prendere giocatori tecnicamente equivalenti a quelli che già abbiamo, allora meglio che non si prenda nessuno”. Tuttavia, il tecnico non accenna a dare indizi su ipotesi concrete di mercato, seppure l’emergenza sia evidente.
Le espulsioni di Noslin (‘81) e Marusic (‘88) non hanno compromesso l’andamento del match, se non un potenziale arrembaggio finale. La preoccupazione maggiore è quella di una nuova situazione emergenziale per il prossimo turno: con l’imminente trasferimento di Castellanos, il reparto offensivo è quasi completamente scoperto. Dunque, se la società avrebbe già dovuto mettere in conto un post-Taty, che quella odierna sia una spinta più forte verso nuovi acquisti in attacco. Sarri commenta in conferenza stampa: “Ho fatto presente alla società quali sono i ruoli in cui ci sarebbe bisogno di integrare. Ho fatto qualche nome per indicare le caratteristiche che sto cercando. Se l’intenzione è quella di prendere giocatori tecnicamente equivalenti a quelli che già abbiamo, allora meglio che non si prenda nessuno”. Tuttavia, il tecnico non accenna a dare indizi su ipotesi concrete di mercato, seppure l’emergenza sia evidente.
04 gennaio 2026
Lazio Napoli: tra mercato e scelte obbligate per Sarri
A poche ore dallo scontro casalingo contro il Napoli, la Lazio tira le fila della situazione mercato. Le aspettative sulla formazione che scenderà in campo riflettono le voci dei giorni scorsi sui chiacchierati Castellanos e Tavares. Se per il primo è ormai solo da ufficializzare il passaggio al West Ham, per circa 30 milioni; per il secondo, la trattativa con l’Al-Ittihad pare sempre più vicina, ma comunque vada, di fatto il portoghese è ormai ai margini del progetto biancoceleste. Tuttavia, se il Castellanos non rientra neanche nella lista dei convocati, Tavares sarà presente in panchina. Dunque, la formazione che vedremo in campo è già chiara per certi versi: il tipico 4-3-3 con Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini: Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. L’unico dubbio della formazione riguarda l’esterno destro d’attacco, con Cancellieri in ballottaggio con Isaksen.
02 gennaio 2026
Il 2025 biancoceleste: bilancio di un’annata altalenante
La Lazio tira le somme, mettendosi alle spalle un anno solare di alti e bassi in termini di risultati e vicende societarie. Nona per punti ottenuti nel 2025 (54 in 37 partite), i tifosi biancocelesti ricorderanno quest’anno passato con l’amaro in bocca soprattutto per gli obiettivi mancati, tra cui il più grande rammarico, la qualificazione alla semifinale di Europa League, sfuggita nel ritorno casalingo contro il Bodø/Glimt ai rigori. La allora squadra allenata da Baroni non riuscì nemmeno a garantirsi un posto nelle coppe europee per la stagione corrente, il che ha determinato la mancata riconferma del tecnico. Il ritorno del “comandante” Maurizio Sarri è stata una boccata d’aria per i tifosi, che non avevano mai cessato di apprezzarlo, e così il tecnico. L’attaccamento all’ambiente biancoceleste Sarri lo ha ribadito in occasione la notizia del blocco del mercato estivo, che seppure determinasse un limite enorme per la guida tecnica della squadra, non l’ha frenato dal mantenere la promessa fatta alla gente. È così che “il comandante” si è dimostrato una delle poche certezze per la Lazio del 2025, che senza la possibilità di fare mercato e un’importante dose di infortuni, ha accompagnato la squadra in una prima metà di stagione al massimo delle sue potenzialità, con 24 punti totalizzati finora e ancora totalmente in lizza per un posto nelle competizioni europee della prossima stagione. Di pochi giorni fa è la notizia della riapertura del mercato per la società, di cui osserveremo le mosse in questa sessione invernale 2026, per dare una svolta positiva alla stagione.



