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La pazienza con i ragazzi

15 gennaio 2026
La pazienza con i ragazzi
Tutti a reclamare impegno agonistico e partecipazione alla causa comune anche da parte dei nuovi arrivati che calatisi nella realtà del calcio italiano faticano ad imporsi senza pretendere comunque che eccellano dopo pochi mesi. Parliamo degli acquisti interisti Sucic, Luis Henrique e Diouf per un totale di spesa di 65 milioni per i tre. Siamo sicuri che Mister Chivu avesse optato per queste figure e non per altre più necessarie alla causa? Parliamo soprattutto di una difesa che accusa il peso degli anni nei suoi due centrali Acerbi e de Vrij rimediando in parte con l’inserimento al loro posto di Akanji e lo spostamento a destra del tedescone Bisseck. Da noi sollecitato ammette finalmente che con i giovani bisogna avere pazienza, lui che vanta sei anni di settore giovanile, anche se giocando nell’Inter è difficile mantenere in questi casi un equilibrio nei giudizi. Ma si sa che si deve molte volte fare di necessità virtù ed il tecnico romeno non perde mai l’occasione per tessere elogi per i suoi giocatori distribuendo dosi di scaltrezza propria di chi arriva dai Balcani. Sa benissimo che inimicarseli non favorirebbe la causa, soprattutto la sua personale, ed il fatto di stare sempre dalla loro parte lo fa sembrare troppo predisposto ad assecondare le volontà dei prodi pedatori. Il fatto anche di concedere qualche giorno di riposo in più viene visto dal tecnico come un premio per il lavoro (che brutta parola quando si parla di sport) e l’abnegazione dimostrata in campo come se si parlasse di lavoratori impegnati in lavori usuranti e tutto il giorno davanti ad un forno di un acciaieria od appollaiati su una gru alta più di cento metri. Insomma Cristian deve giocoforza tirare le fila cercando inoltre di evitare di parlare di mercato e di possibili arrivi o partenze. Lui sa benissimo come la pensano sia la dirigenza che la proprietà. Per il momento Inter campione d’inverno con un buon vantaggio, anche se non certo definitivo, sugli inseguitori ed alla fine dei conti questo è quello che più conta. Per la pazienza ripassare più avanti.

02 gennaio 2026
Joao Cancelo: il ritorno del figliol prodigo
Ad Appiano sono già pronti per accogliere a braccia aperte il ritorno del portoghese con buona pace del brasiliano Luis Henrique che come nella famosa parabola di Luca si dimostrerà certamente stupito dal fatto che il Padre abbia preparato un vitello per celebrare il ritorno mentre la sua fedeltà non sia servita per ottenere lo stesso trattamento. Cancelo però, dopo varie peripezie professionali passando da molti club dopo aver lasciato la Beneamata più di sette anni fa, ha pensato bene di far valere la sua volontà di abbandonare l’Al-Hilal visto che fra lui ed Inzaghi non correva ormai da tempo buonsangue. Il nodo sta tutto nell’ingaggio in quanto sappiamo ormai da tempo che la filosofia dei club sauditi è quella di arricchire le tasche degli atleti, e di conseguenza quelle dei loro rappresentanti (in questo caso l’astuto Jorge Mendes), ma non quelle dei club di appartenenza. Parliamo di un ingaggio annuale di 15 milioni (diviso per due farebbero 7,5) che l’Inter evidentemente non si sente di corrispondere se non con un contributo sostanziale e decisivo da parte del club arabo. Conoscendo i personaggi in gioco non ci saranno sconti per cui l’ultima parola spetta sia al giocatore che soprattutto all’AlHilal, club che para sia ben disposto a togliersi un problema. Certamente la traettoria professionale di Joao non è stata impeccabile passando per vari club senza lasciare mai il segno: Valencia, Juventus, Manchester City, Bayern e Barcellona. Ai tempi di Spallettiana memoria ricordiamo una nostra specifica domanda al guru di Certaldo chiedendo il perché non avesse pensato di impiegare il portoghese come quinto di destra nel centrocampo nerazzurro, visto che il proprio ruolo di terzino non gli si addiceva. Domanda ahimé rimasta senza risposta ma accompagnata da un silenzio rivelatore. Pare però che ora la sua vera identità venga alla luce e proprio per questo il duo AusilioBaccin ha pensato in lui. Si sta preparando la grigliata ad Appiano con buona pace di Luis Henrique il quale da buon brasiliano non si sottrarrà capendone i motivi e partecipando fattivamente mettendo sulla griglia picanha e fraldinha.

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