L’ultima gara del 2025 per il Bologna vede far visita il Sassuolo in uno dei derby emiliani di questa stagione. La partita è avvincente fin dalle prime battute in cui il pressing corale dei rossoblù prende alla sprovvista in certe circostanze la squadra di Fabio Grosso, graziata. Le risposte degli ospiti non si fanno attendere e in ben due occasioni Pinamonti manda un segnale, impegnando Ravaglia. Su un corner del Sassuolo battuto a due arriva incredibilmente la chance più vivida per i padroni di casa grazie a un contropiede comandato da Rowe, con Dallinga a centimetri dal vantaggio per via di un miracolo di Muric prima e un salvataggio sulla linea di Condè – già ammonito su Orsolini. Nel finale del primo tempo a pareggiare il conto dei cartellini ci pensa l’estremo difensore del Bologna per aver ritardato la battuta della rimessa avversaria dopo un’uscita coraggiosa a una trentina di metri dalla sua porta. Nemmeno il tempo di riprendere le misure e dopo due giri di lancette della ripresa si stappa la partita: Dallinga utilizza il fisico su Idzes e scarica per Fabbian, il quale allarga per Zortea per poi andarsi a riprendere il pallone a rimorchio e infilando in rete. All’ora d gioco circa da un corner dalla sinistra, Ravaglia legge male la traiettoria facendosi anticipare da Muharemovic per il pareggio. Il secondo tempo ci offre meno occasioni nonostante il canovaccio sia il medesimo. E’ del Sassuolo – sempre su ingenuità di Lucumì – la palla della vittoria, con Fadera che spara in curva dinanzi a Ravaglia. Le due squadre concludono il loro anno solare con un pari, che sa più di occasione persa per i rossoblù.
6
Tiene a galla il Bologna rimediando ai buchi lasciati dalla difesa. Attento nell’uscita su Laurientè così come in occasione del giallo preso, poi disfa tutto con l’uscita costatagli cara.
7
Due sventagliate, una a fil di palo prima di trovare il rimorchio per Fabbian per il vantaggio rossoblù. Il tunnel: il suo cavallo di battaglia. (HOLM s.v.)
6,5
Torna a solcare il rettangolo verde dopo tanti acciacchi fisici e si districa molto bene, cotanto di coraggio nelle riaggressioni.
5,5
Incollato a Pinamonti in un duello elettrizzante. La troppa sicurezza con il pallone gli causa due disattenzioni incredibili.
6
Il Bologna manovra più sulla catena di destra, lui attenziona Volpato e prova a limitarlo. Serve un filtrante con i giri giusti a Immobile nel finale.
6
Sale in cattedra quando il Bologna ha in pugno la partita, geometra del centrocampo. Meno bravo quando c’è da sorbire l’inserimento dei neroverdi.
6
E’ la fotocopia di Thorstvedt; o viceversa. Si francobollano, con Pobega più volte a concludere rispetto al norvegese.
5,5
Non brillante nelle scelte e impreciso nelle conclusioni. Fa ammonire Candè e gli sguscia via un’altra volta. (DOMINGUEZ 5,5: Si fa ammonire al suo ingresso e poco più.)
7
Aveva bisogno più di chiunque altro di sbloccarsi, per scacciare via critiche e voci su una possibile partenza. Il gol gli cambia la partita. (IMMOBILE 5,5: Detta la profondità poi non la raccoglie, arrivando lungo su una sfera leggibile.)
6,5
Quando preso in causa è sempre una spina sul fianco. Si è ripreso fisicamente e Walukiewicz ne risente. (ODGAARD s.v.)
6,5
Solito lavoro di cura con il pallone tra i piedi e grande utilizzo del fisico, come nella circostanza del gol del Bologna nato proprio da lui. (CASTRO 5,5: Attacco quasi innovativo con al fianco Immobile, per cui è costretto ad agire più sul versante di destra che centralmente.)
6,5
Illumina con la palla tra i piedi, trovando parecchie imbucate tra le linee e sfiorando un gol simile a quello che fece due stagioni fa proprio qui.
5,5
Impalpabile. Zortea lo aggira e lo annulla, troppo leggero nei contrasti e zero guizzi.
6
Partita somministrata bene e punendo con i cartellini nel modo giusto.



