02 gennaio 2026 – 🎰 La Smorfia
(di Fabio Lo Cascio)
Anno nuovo, vita vecchia?
Ci siamo lasciati alle spalle un 2025 per lo più controverso nel rapporto tra la teoria e la pratica. Se il Napoli ha vinto il suo quarto scudetto alla fine, è stata la Roma la squadra ad ottenere più punti di tutti, 82 con 5 punti, ma una partita in più nei confronti dell’Inter. La stessa Inter, arrivata a un passo dai quattro trofei più importanti, è rimasta con un pugno di mosche in mano. Ed il nostro calcio, senza alzare nessun trofeo intercontinentale, premiava, oltre al Napoli campione d’Italia, il Bologna vincitore della Coppa Italia e il Milan della Supercoppa Italiana.
Dopo questo breve preambolo riassuntivo dell’anno 2025, tuffiamoci a capofitto nel 2026 e lo facciamo prima di tutto con un trittico di partite più pregne di storia passata.
L’Inter incontra una delle sue bestie nere, non tanto per lo scores generale, ma per il fatto che spesso i felsinei sono stati artefici delle maggiori delusioni nerazzurre, a partire dal famoso ed unico spareggio per lo scudetto del campionato 1963-64 che vide di fronte, all’Olimpico di Roma, proprio le due squadre sopracitate e con gli emiliani di Fulvio Bernardini trionfare non senza sorprese e polemiche. Molto più fresche le ferite nerazzurre che, a causa di scivoloni contro i rossoblu, hanno consegnato gli scudetti al Milan 21-22 e al Napoli 24-25. La statistica certo sorride in modo netto ai lombardi che vantano in casa 43 vittorie contro le 12 dell’avversario, mentre i pareggi sono stati 23. Per i risultati classici ma ritardatari, vi segnalo lo 0 a 0 che manca dal 3 febbraio del 1980 e 1 a 0 assente dal 30 settembre 2001.
Un’altra classica è certamente Lazio–Napoli e qui il divario raccontato dalla storia dei precedenti è certamente meno evidente: 28 a 20 a favore dei romani mentre il pari si è materializzato 21 volte. In definitiva una suddivisione abbastanza omogenea considerando il fattore campo. Per quanto riguarda i ricorsi dei punteggi i risultati “standard” non fanno segnare ritardi considerevoli se non, forse, il risultato più frequente di tutti, 1 a 1, verificatosi 11 volte, che latita dal 9 febbraio 2013.
Atalanta–Roma, diventata partita di cartello negli ultimi anni con l’escalation di risultati dei nerazzurri, vede proprio questi ultimi in leggero vantaggio in fatto di vittorie, 24 a 19 mentre il nulla di fatto si è reso manifesto 20 volte. Qui la latitanza dei risultati storicamente e statisticamente più frequenti ha ritardi considerevoli: 1 a 0, ultimo evento il 15 aprile 1973, 0 a 0 il 30 settembre 1984 e per par condicio lo 0 a 2 dal 7 gennaio 2001. Fateci un pensierino.
Anche Cagliari–Milan vanta un discreto trascorso con 42 precedenti e qui lo strapotere rossonero è davvero importante con 19 successi, 18 pareggi e solo 5 sconfitte considerando il fattore campo. Difficile trovare assenze eclatanti se non forse il risultato di 1 a 0, 18 ottobre 1998, mentre se proprio volete seguire l’onda rossonera allora un paio di euro sul suo successo per 3 a 0 io li rischierei. Dimenticavo, il risultato non si è mai verificato.
Da un imbarazzo all’altro, il dato statistico di Juventus–Lecce con i salentini capaci di vincere una sola volta in 19 precedenti portandosi a casa altri 4 pareggi. Proprio di questa tipologia di risultato il ritardo più eclatante, 0 a 0 datato 24 febbraio 1991.
Il Torino vanta in trasferta nei confronti del Verona il doppio dei successi 14 a 7 e 10 volte è finita in parità. La partita nella storia è sempre stata avara di reti, infatti l’under 2,5 19 a 12 sull’over così come il no-gol. Un ritardo importante il 2 a 0 addirittura datato 18 maggio 1958.
La Fiorentina, a caccia disperata di punti, non ha mai perso contro la Cremonese in casa, 3 vittorie e altrettanti pareggi, ma per lei conta solo vincere.
Anche il Genoa non ha mai perso nei soli 3 precedenti casalinghi con il Pisa: 2 vittorie e un pareggio. Per finire il derby emiliano tra Sassuolo e Parma, con gli ospiti in leggero vantaggio nei 5 precedenti, con 2 vittorie a 1 e media gol bassissima tenuta in vita dal primo incontro, si concluse 4 a 1 per l’unica vittoria neroverde.
Finiamo con Como–Udinese, che nei loro 10 precedenti, suddivisi in 5 vittorie a 3 per i lariani, non hanno mai chiuso con il risultato di 1 a 1.
Un’altra classica è certamente Lazio–Napoli e qui il divario raccontato dalla storia dei precedenti è certamente meno evidente: 28 a 20 a favore dei romani mentre il pari si è materializzato 21 volte. In definitiva una suddivisione abbastanza omogenea considerando il fattore campo. Per quanto riguarda i ricorsi dei punteggi i risultati “standard” non fanno segnare ritardi considerevoli se non, forse, il risultato più frequente di tutti, 1 a 1, verificatosi 11 volte, che latita dal 9 febbraio 2013.
Atalanta–Roma, diventata partita di cartello negli ultimi anni con l’escalation di risultati dei nerazzurri, vede proprio questi ultimi in leggero vantaggio in fatto di vittorie, 24 a 19 mentre il nulla di fatto si è reso manifesto 20 volte. Qui la latitanza dei risultati storicamente e statisticamente più frequenti ha ritardi considerevoli: 1 a 0, ultimo evento il 15 aprile 1973, 0 a 0 il 30 settembre 1984 e per par condicio lo 0 a 2 dal 7 gennaio 2001. Fateci un pensierino.
Anche Cagliari–Milan vanta un discreto trascorso con 42 precedenti e qui lo strapotere rossonero è davvero importante con 19 successi, 18 pareggi e solo 5 sconfitte considerando il fattore campo. Difficile trovare assenze eclatanti se non forse il risultato di 1 a 0, 18 ottobre 1998, mentre se proprio volete seguire l’onda rossonera allora un paio di euro sul suo successo per 3 a 0 io li rischierei. Dimenticavo, il risultato non si è mai verificato.
Da un imbarazzo all’altro, il dato statistico di Juventus–Lecce con i salentini capaci di vincere una sola volta in 19 precedenti portandosi a casa altri 4 pareggi. Proprio di questa tipologia di risultato il ritardo più eclatante, 0 a 0 datato 24 febbraio 1991.
Il Torino vanta in trasferta nei confronti del Verona il doppio dei successi 14 a 7 e 10 volte è finita in parità. La partita nella storia è sempre stata avara di reti, infatti l’under 2,5 19 a 12 sull’over così come il no-gol. Un ritardo importante il 2 a 0 addirittura datato 18 maggio 1958.
La Fiorentina, a caccia disperata di punti, non ha mai perso contro la Cremonese in casa, 3 vittorie e altrettanti pareggi, ma per lei conta solo vincere.
Anche il Genoa non ha mai perso nei soli 3 precedenti casalinghi con il Pisa: 2 vittorie e un pareggio. Per finire il derby emiliano tra Sassuolo e Parma, con gli ospiti in leggero vantaggio nei 5 precedenti, con 2 vittorie a 1 e media gol bassissima tenuta in vita dal primo incontro, si concluse 4 a 1 per l’unica vittoria neroverde.
Finiamo con Como–Udinese, che nei loro 10 precedenti, suddivisi in 5 vittorie a 3 per i lariani, non hanno mai chiuso con il risultato di 1 a 1.



