Prima lo spavento iniziale, poi la festa per il Sinigaglia: il Como vince 3-1 contro il Lecce e vola momentaneamente al quinto posto, a -2 dalla zona Champions. Fàbregas stupisce tutti e manda in panchina Nico Paz, ma l’intento è ben preciso: risparmiare l’argentino per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Inter. I suoi ragazzi, però, entrano in campo con un po’ di superficialità e, su una palla persa banalmente, vengono infilati dal colpo di testa di Coulibaly su assist pregevole di Banda. La rete ospite sveglia i lariani che, dopo pochi minuti, rispondono: palla fantastica di Perrone per Jesús Rodriguez, passaggio basso in mezzo e zampata vincente di Douvikas, giunto al nono sigillo in campionato. Da quel momento in poi, è un monologo del Como: da un’altra invenzione di Perrone nasce il gol del 2-1 di Rodriguez (il primo in Serie A per lo spagnolo), poi Kempf chiude il primo tempo con un’incornata che non lascia scampo a Falcone e fissa il punteggio sul 3-1.
Nella ripresa, gli ospiti escono dal campo e lasciano completamente il pallino del gioco ai padroni di casa. Il Como alterna il palleggio ipnotico a verticalizzazioni improvvise che mettono in crisi la difesa giallorossa, ma Falcone nega il poker ai lariani. Fàbregas inserisce Nico Paz per farlo sbloccare in casa dopo oltre quattro mesi, ma l’ex Real manca l’appuntamento su servizio di Van der Brempt. Nel finale, arriva anche il tanto atteso rientro di Assane Diao: scroscio di applausi per il senegalese, assente da dicembre per una lesione muscolare al bicipite femorale. L’ex Betis infiamma subito il Sinigaglia: sgasata imperiosa su Siebert, poi a tu per tu Falcone gli nega la gioia del gol. Vittoria da grande squadra per il Como: il match di martedì sera poteva togliere concentrazione, ma i ragazzi di Fàbregas hanno dimostrato grande personalità, soprattutto dopo essere andati in svantaggio.
Questa vittoria permette ai lariani di scavalcare la Juventus in classifica, in attesa della sfida dell’Olimpico tra la Roma e gli stessi bianconeri. Il progetto della famiglia Suwarso procede a gonfie vele: vedere giocare il Como è uno spettacolo, i tifosi sono entusiasti e la squadra può davvero competere per entrare in Champions League; non male per una società tornata in Serie A nel 2024.



