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Juventus “bastonata”, Inter innamorata

16 febbraio 2026 – 📖 Il Romanzo del Campionato
(di Fabio Lo Cascio)
Juventus “bastonata”, Inter innamorata
Mentre i locali storici, rinomati ritrovi degli innamorati di tutta la nazione, soffrivano la scarsa affluenza di avventori, e Federica Brignone dava una meravigliosa dimostrazione di come lo sport sia sinonimo di lotta e sacrificio, al Meazza — stadio milanese dal tempo limitato ma dal fascino immutato — andava in scena il Derby d’Italia. Una sfida, quella tra Inter e Juventus, tra compagini certamente non avvezze a festeggiare insieme il giorno di San Valentino. Quale preludio migliore per tutto quello che è successo all’interno di quei 7.140 metri quadri di manto erboso, rimesso in sesto dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali?
Ha vinto l’Inter 3-2, ma possiamo affermare che la Juve non abbia perso. La partita è stata vibrante, tesa, a tratti spettacolare: la Juventus l’ha tenuta in pugno per buona parte del primo tempo, contro un’Inter troppo contratta e condizionata dal dover sfatare il tabù dei grandi impegni. Tra il 41′ e il 42′, però, sono accaduti gli eventi che hanno cambiato il match. Il comune denominatore è Alessandro Bastoni: prima colpisce i due pali interni della porta difesa da Di Gregorio e, un minuto dopo, in una veloce ripartenza, viene “toccato” da Kalulu. Il difensore bianconero, già ammonito, viene espulso dall’arbitro La Penna.
Cerchiamo di analizzare l’accaduto a mente fredda, senza sventolare bandiere. Ho virgolettato il termine “toccato” perché di questo si è trattato: un contatto leggero. Quanto questo abbia provocato la caduta di Bastoni lo lasciamo alla fisica e alla libera interpretazione di tifosi e addetti ai lavori. Se io mi fossi reincarnato nel signor La Penna, avrei fischiato la punizione ma non avrei estratto il giallo (fatto salvo il voler seguire alla lettera la procedura in caso di falli tattici). Diversa, invece, la sensazione sul “dopo”: l’esultanza di Bastoni è apparsa eccessiva e fuori luogo (chissà cosa avrà pensato la Brignone!). Da lì in poi l’Inter si è fatta martellante, mentre la Juve si è difesa con ordine senza rinunciare alle ripartenze, riuscendo a rispondere per due volte al vantaggio nerazzurro. Nulla hanno potuto i bianconeri, però, quando Zielinski, con movenze sontuose, ha messo a segno il definitivo 3-2. L’Inter torna al successo contro una big e consolida la leadership; la Juventus esce a testa alta dal campo, un po’ meno il suo entourage dirigenziale.
Le altre sfide: Napoli, Roma e le Milanesi
Altra grande partita della giornata, altrettanto bella e avvincente, è stata Napoli-Roma, finita in parità (2-2). Devastante la prestazione del nuovo attaccante giallorosso Malen, autore di una doppietta, mentre in casa azzurra la piacevole sorpresa è il nuovo arrivato Alisson, autore del pareggio definitivo. Ora per il Napoli gli 11 punti dalla vetta sembrano davvero troppi, mentre la Roma riconquista la zona Champions proprio ai danni della Juventus.
Il Milan aveva vinto la sua gara già venerdì, all’ombra della Torre pendente, faticando non poco contro un Pisa coriaceo e mai domo. Dopo aver fallito un rigore con Füllkrug e aver rischiato di andare sotto, ci ha pensato il “maghetto” Modric a risolvere la pratica con la sua classe immensa. Il Milan resta così alle calcagna dei “cuginastri”, mentre i toscani aggravano la loro posizione già disperata.
Zona Salvezza e altri campi
Fiorentina: Colpo grosso a Como, passo avanti cruciale per la salvezza.
Atalanta: Corsara all’Olimpico, vince 2-0 contro una Lazio in crisi profonda.
Bologna: Successo esterno contro il Torino, risollevando una classifica deficitaria tra le contestazioni dello sparuto pubblico granata.
Sassuolo: Vince a Udine e veleggia ormai in acque tranquille.
Parma: Batte il Verona nei minuti finali in un vero scontro salvezza.
Cremonese-Genoa: Un pareggio che muove la classifica di entrambe in ottica permanenza in A.
Chiuderà il turno questa sera Cagliari-Lecce, sfida fondamentale soprattutto per i salentini.
Alla prossima

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