Questa struttura di finanziamento rispecchia il modello di distribuzione del rischio adottato per le Olimpiadi di Parigi 2024, limitando l’onere diretto sui bilanci degli enti ospitanti italiani, e si pone in netto contrasto con le c, che generarono un significativo aumento dell’indebitamento della Città di Torino, con conseguenti pressioni di bilancio protrattesi per anni dopo l’evento. I Giochi stanno già contribuendo alle economie locali e alle entrate fiscali degli enti regionali e locali, il che aiuterà a coprire la spesa aggiuntiva legata all’evento. Nel lungo periodo, le regioni del Nord Italia beneficeranno economicamente dagli investimenti permanenti, in particolare nelle infrastrutture di trasporto e nelle strutture dedicate.
ll governo italiano ha stimato che i costi relativi ai Giochi ammonteranno a oltre 5,4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi per i costi organizzativi e 3,5 miliardi per le infrastrutture. Il costo totale dell’evento, sarà leggermente superiore in base ai dati più recenti ed è ben al di sopra del budget iniziale di 1,4 miliardi di euro. Il superamento dei costi è in gran parte attribuibile all’inflazione, ai costi elevati di costruzione, alle complessità tecniche e alle riprogettazioni, nonché ai cambiamenti organizzativi e alle scadenze rigorose. L’89% della spesa è stato sostenuto dal Governo, il 3% da investimenti privati e solo il rimanete 8% dagli enti locali. I giochi hanno daranno impulso al turismo, con un conseguente aumento della spesa dei consumatori. Il modello di ospitalità distribuita favorisce inoltre una più ampia diffusione dei benefici economici nei territori coinvolti. Le entrate degli enti locali partecipanti beneficeranno di molteplici fattori positivi, tra cui un aumento sostenuto dell’attività turistica nelle sedi olimpiche e un più ampio stimolo economico generato dall’aumento degli investimenti pubblici e privati nel territorio.



