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Il valore delle medaglie

09 febbraio 2026 – ✍️ Editoriale
(di Redazione)
Il valore delle medaglie
Non si preoccupino i collezionisti, non stiamo per iniziare un trattato di numismatica ma solo unire fra loro alcune considerazioni. Di questi tempi i metalli preziosi stanno subendo un’impennata nelle loro quotazioni e diventano un bene di rifugio importante. Ma neppure questo è l’aspetto che interessa la nostra disanima se non quello dare il giusto valore e significato ad un termine che dall’antichità ha assunto vitale importanza. Le medaglie sono sempre state un oggetto cardine per i riconoscimenti di meriti in sostituzione delle corone di alloro che premiavano le eccellenze soprattutto sportive. I romani da buoni belligeranti le consegnavano però ai propri soldati che si fossero distinti per meriti militari denominandole “falere”. Con il passare del tempo hanno assunto un particolare significato come riconoscimento a semplici cittadini per meriti civili e sociali od addirittura postume al valore. Nello sport ed in particolare nelle Olimpiadi le tre medaglie furono per la prima volta introdotte a Sant Louis nel 1904 poichè Atene 1896 prevedeva medaglie solo per i primi due classificati. Le prime due sono d’argento, quella d’oro contiene solo sei grammi del prezioso metallo su un totale di 506. Quella di bronzo è di rame e pesa 420 grammi (poi arriva un buontempone bolognese a dire che lui non l’aveva mai vista avendone vinte solo d’oro). Indipendentemente dal loro valore giova ricordare che ogni comitato olimpico nazionale premia i propri atleti non solo per le vittorie ma anche per la sola partecipazione (per esempio quest’anno gli Stati Uniti grazie ad un sponsor riconoscono ad ogni atleta la somma di 100.000 dollari). I vincitori vengono premiati nelle forme più svariate. Ci sono nazioni che garantiscono oltre che denaro anche una pensione vitalizia. I comitati più generosi sono quelli asiatici come Hong Kong e Singapore che assegnano per un oro olimpico premi fino a 750.000 dollari mentre in Indonesia il vincitore viene premiato con un allevamento di mucche ed in Corea del Sud con uno stipendio a vita mensile. In Malesia si regalano automobili mentre in Kazakistan appartamenti di varie metrature dipendendo dal metallo conquistato. A parer nostro comunque le medaglie più importanti sono quelle cosiddette di “cartone” ossia quelle teoricamente assegnate agli atleti che per un non nulla non sono riusciti a salire sul podio. Tutto per una curva sbagliata, pochi centesimi di differenza con il terzo classificato o condizioni meteorologiche avverse durante la stessa gara. Se poi andiamo più in profondità nella vita di tutti i giorni ci sono le medaglie che nessuno si vuol mettere al collo, sono quelle di tutte quelle persone che nell’ombra offrono la propria disponibilità sociale senza avere nulla in cambio ma accontentandosi di un sorriso o stringendo una mano tesa. Il bilancio alla fine della loro vita sarà sempre in rosso, poiché avranno dato più di quanto ricevuto ma non fa nulla, vuoi mettere la soddisfazione.

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