Nulla da fare per il Napoli, che nonostante una prova di grande carattere soccombe dinanzi al Chelsea campione del mondo, in un rollercoaster di emozioni.
La fase iniziale di studio viene interrotta da un errore di Sanchez che rinvia addosso a McTominay: per sua fortuna solo uno spavento. Poco dopo il Chelsea si affaccia in avanti e passa in vantaggio: Juan Jesus centra il pallone col braccio su traversone di James, Enzo Fernandez trasforma il rigore del vantaggio. Il Napoli non ci sta e risponde con degli attivi Olivera e Di Lorenzo, prima di pareggiare con un super gol di Vergara, condita da un’azione da vero fantasista. Vergara si gasa e sfiora la doppietta, ma il gol del Napoli arriva comunque e porta la firma di Hojlund, su assist di Olivera. Il Chelsea, tramortito, si aggrappa a Joao Pedro nello spoiler di quello che sarĆ il secondo tempo.
Entra Palmer e la musica cambia, con l’inglese che serve Joao Pedro che dribbla Di Lorenzo e porta il risultato sul 2-2 attorno al sessantesimo. Mentre i risultati cambiano, Lukaku torna in campo anche in Champions. Purtroppo per i partenopei la situazione peggiora, con un Joao Pedro in stato di grazia che mette la pietra tombale sulle speranze del Napoli, sempre su assist di Palmer. Il Napoli saluta la Champions con un tiro di Lukaku addosso a Sanchez.
Finisce 2-3, amaro (ma non troppo) nella bocca dei campani, nel giorno in cui potrebbe essere nata la stella di Antonio Vergara. Il Chelsea ha trovato nuova linfa con Rosenior, trascinata da Palmer e Joao Pedro.



