25 gennaio 2026 – 📝 Partita Doppia
(di Giuseppe Failla)
Ardoino torna a parlare di Juventus. Ma non sembra tempo di MJGA
Paolo Ardoino, Ceo di Tether. torna a parlare di Juventus dal suo profilo X e quel che dice non sembra destinato a entusiasmare gli animi di quella parte dei tifosi juventini che ha sperato che rilevasse la maggioranza della squadra oggi in mano ad Exor. Nell’unico riferimento diretto alla partita finanziaria si è limitato a dire che “non sa se è chiusa completamente” per poi lamentarsi di non essere stato invitato nella tribuna riservata ai proprietari e di prepararsi a vedere Juventus-Napoli tra il popolo bianconero. Ardoino non parlava di Juventus da almeno un mese. L’offerta per la quota di Exor è stata presentata lo scorso 12 dicembre e rifiutata in tempo reale benché scadesse il 22 successivo. Da allora è calato il silenzio da parte dei creatori della stablecoin legata al dollaro. Un atteggiamento che nelle prime battute è stato letto come anticipatore di un possibile rilancio. Che però non è arrivato. Considerazione che apre a un ovvio dibattito sulla consistenza e serietà delle intenzioni dei soci di Tether. L’offerta valorizzava la Juventus un miliardo di euro e incorporava un premio di poco superiore al 20%. Di fatto era un’offerta che non avrebbe potuto che essere rifiutata, E così è stato. Ma in ambienti finanziari si pensava che fosse solo l’inizio della trattativa. Anzi che fosse una sorta di avviso al mercato che una trattativa stava per iniziare. Il silenzio successivo ha deluso queste attese. Ardoino era quindi atteso a una dichiarazione che, perlomeno, zittisse quanti pensano che abbia fatto il passo più lungo della gamba. A volere essere ulteriormente pignoli, il modo in cui questa dichiarazione
e è stata confezionata induce a ulteriori perplessità in quanti sperano in un cambio di’ proprietà alla Juventus. La frase è stata estrapolata da una chiacchierata con Silvia Berzoni, giornalista finanziaria di lungo corso titolare del podcast Morning Finance su Chora Media, società di cui Tether è il secondo azionista e quindi coeditore. Un po’ come quando Urbano Cairo rilascia dichiarazioni al Corriere della Sera o alla Gazzetta dello Sport, difficile pensare che siano dichiarazioni “dal sen fuggite”. Dopo avere cercato di accreditarsi con slogan trumpiani, depositando il marchio Make Juventus Great Again, lo spartito sembra essere cambiato, assumendo un registro lamentoso che recita “non ci vogliono accanto a loro”, con toni molto più mediterranei. Siamo passati dall’ottimismo della ragione, dalla logica tipica del capitalismo di marchi anglosassone, a un atteggiamento passivo- aggressivo. Che assomiglia molto a una ritirata. Tra gli esperti di mercato c’è la convinzione che l’eventuale cessione della Juventus sarà presa in considerazione solo dopo la vendita di Repubblica e La Stampa. Per capire se Tether è ancora un aspirante compratore o solo un vecchio spasimante mancano ancora poche settimane.
e è stata confezionata induce a ulteriori perplessità in quanti sperano in un cambio di’ proprietà alla Juventus. La frase è stata estrapolata da una chiacchierata con Silvia Berzoni, giornalista finanziaria di lungo corso titolare del podcast Morning Finance su Chora Media, società di cui Tether è il secondo azionista e quindi coeditore. Un po’ come quando Urbano Cairo rilascia dichiarazioni al Corriere della Sera o alla Gazzetta dello Sport, difficile pensare che siano dichiarazioni “dal sen fuggite”. Dopo avere cercato di accreditarsi con slogan trumpiani, depositando il marchio Make Juventus Great Again, lo spartito sembra essere cambiato, assumendo un registro lamentoso che recita “non ci vogliono accanto a loro”, con toni molto più mediterranei. Siamo passati dall’ottimismo della ragione, dalla logica tipica del capitalismo di marchi anglosassone, a un atteggiamento passivo- aggressivo. Che assomiglia molto a una ritirata. Tra gli esperti di mercato c’è la convinzione che l’eventuale cessione della Juventus sarà presa in considerazione solo dopo la vendita di Repubblica e La Stampa. Per capire se Tether è ancora un aspirante compratore o solo un vecchio spasimante mancano ancora poche settimane.



