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Le regine del “corto muso” nel bene e nel male

19 gennaio 2026 – 📖 Il Romanzo del Campionato
(di Fabio Lo Cascio)
Le regine del “corto muso” nel bene e nel male
Se le sono date a colpi di “corto muso” le tre regine del campionato, con damigelle d’onore, vecchie signore e giovani principi, tutti riuniti nel grande salone da ballo del nostro campionato.
Ma torniamo alle regine ed iniziamo proprio con la regina di cuori, ovvero l’Inter, che nonostante le apparenze del risultato, eccessivamente striminzito, ha concesso davvero poco, i dieci minuti finali, ai padroni di casa dell’Udinese. Sempre il solito Lautaro a decidere il match dopo essersi divorato inizialmente il vantaggio. Ma d’altronde come fai a non perdonargli quasi tutto visto quello che dà in campo e che alla fine è sempre lui il risolutore. Per il resto, rotazioni in campo anche in vista del big match di Champions che vedrà i nerazzurri impegnati al Meazza contro la capolista della Premier, l’Arsenal. In bocca al lupo.
Regina di quadri il Milan anch’esso con una prestazione che va ben oltre il risultato finale di 1 a 0, comunque sufficiente per far fuori il Lecce. Eroe della giornata non è stato Leao, non è stato Pulisic, ma bensì il nuovo arrivato Füllkrug. Il centravanti fisico che in area mette il suo fisico a disposizione della squadra. Quasi mai in partita il Lecce che ha resistito per tre quarti di partita ma che oltre una difesa ad oltranza non è riuscito ad andare. Adesso, paradossalmente, il tifoso rossonero sarà costretto a sperare che i cugini vadano avanti, ma non troppo, in coppa per potersi giocare appieno un calendario meno stressante fisicamente.
Finiamo con la terza regina, quella di fiori, il Napoli. Grande fatica hanno fatto gli uomini di Conte a portare a casa la pagnotta condita con i tre punti. Il tutto grazie al gran gol di Lobotka (non segnava da tre anni), e dalle parate di Milinkovic-Savic. Il Sassuolo avrebbe di certo meritato il pareggio, ma il calcio è così.
Prima di parlare della damigella d’onore, la Roma, vogliamo completare il discorso sulle regine parlando della regina di picche, ovvero la Juventus, che sempre di corto muso ha dovuto lasciare l’intera posta sul campo del Cagliari. Certo, a leggere i numeri finali, a cominciare dagli angoli 18 a 1 per finire ai tiri verso la porta 21 a 3, risulta inspiegabile una sconfitta così dolorosa. Però se davanti non la metti dentro, tutto si fa difficile. Oggi la Juve può vantare solo un vero fuoriclasse che risponde al nome di Yildiz, per il resto solo normale amministrazione che per la Juve non può di certo bastare. Il Cagliari ringrazia con devozione.
Dicevamo della damigella d’onore che risponde al nome della Roma, sempre più con le stigmate di Gasperini. Il risultato di 2 a 0 non fa una piega e con il marchio importante della prima rete italiana di Malen e del ritorno alla segnatura di Dybala. Il Torino è parso spaesato e adesso la situazione sta diventando pesante.
Chi invece può gioire dopo le lacrime versate per la scomparsa del suo presidente Rocco Commisso è la Fiorentina che si porta a casa il derby dell’Appennino contro il Bologna e, tra l’altro, giocando in trasferta. Oltre alla vittoria, anche la prestazione è confortante e fa pensare a una veloce uscita dalle zone pericolose della classifica. Brusco risveglio per il Bologna dopo l’illusoria vittoria di Verona.
Schiacciante vittoria del Como sul campo di una Lazio irriconoscibile. Oltre al risultato netto di 3 a 0 maturato grazie alla doppietta del fenomeno Nico Paz, ha pure fallito un rigore, e il vice fenomeno Baturina, i lariani hanno dominato la partita dimenticando così la delusione per l’immeritata sconfitta casalinga con il Milan. Della Lazio taciamo.
L’Atalanta può dire grazie alla dea fortuna se non è tornata con le pive nel sacco da Pisa. Questa volta i nerazzurri più forti sono stati i toscani che hanno più volte sfiorato il successo.
La giornata si completava con Parma-Genoa e Cremonese-Verona, entrambe conclusesi 0 a 0, risultato che può far comodo a tutte le quattro squadre, forse al Verona un po’ meno.

Alla prossima

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