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venerdì, Gennaio 23, 2026
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HomePRIMO PIANOCalcio ItaliaLe grandi battono tutte cassa. Altro che 17!!

Le grandi battono tutte cassa. Altro che 17!!

Avevamo parlato di scaramanzia in concomitanza del numero della giornata da disputarsi, il 17, così da mettere in guardia tutto l’ambiente delle tre sorelle Inter, Milan e Napoli (con le due sorellastre in agguato Roma e Juventus). Ma possiamo ben dire che tutti i riti apotropaici sono andati a segno e tutte e tre, più le due, squadre hanno portato a casa la pagnotta per intero. Certo, le difficoltà dell’impegno erano assolutamente differenziate, ma l’importante era non cadere nel tranello dell’impegno accademico.

Non lo ha fatto il Milan, che spesso invece è caduto nel tranello dell’impegno abbordabile, incontrando quel Verona che di vincere una gara di campionato a Milano non ne vuole proprio sapere, sia in casa Milan che Inter. Partita condotta con qualche difficoltà fino allo scadere del primo tempo quando, guarda un po’, il solito Pulisic sbloccava il risultato. A inizio del secondo tempo i rossoneri completavano l’opera, grazie a un uno-due nientemeno che del redivivo Nkunku che abbatteva il tabù del gol con una doppietta, la prima su rigore che si era lui stesso procurato. Sul 3 a 0 la partita non faceva registrare più alcun sussulto e per il Milan parziale ritorno al comando in attesa della partita degli “amati” cugini in terra bergamasca.

Ma prima di parlare della difficile trasferta interista dobbiamo dire del successo in totale surplace del Napoli sul campo di una, stranamente remissiva, Cremonese. I partenopei, reduci dal successo nel primo trofeo di quest’annata (o l’ultimo di quella scorsa, fate voi), la Supercoppa Italiana vinta in finale sul Bologna, passavano senza un briciolo di preoccupazione, dominando in lungo e in largo e chiudendo la gara sul 2 a 0 grazie alla doppietta del sempre più convincente Hojlund.

Eccoci arrivati alla partita clou dell’intera giornata, ovvero il derby lombardo nerazzurro tra Atalanta e Inter, sentitissimo da entrambe le tifoserie che certamente non si erano scambiate gli auguri di buon Natale. I nerazzurri di Milano dovevano riprendersi la testa, conquistata temporaneamente dagli altri acerrimi rivali non solo lombardi ma addirittura concittadini del Milan. La tradizione parlava chiara a favore dell’Inter con otto vittorie consecutive negli ultimi quattro campionati, ma l’impegno si presentava comunque assai ostico. Alla fine gli uomini di Chivu si portavano a casa vittoria e primato grazie a una rete di Lautaro, offerta come gentile omaggio dal difensore orobico Djimsiti. Il gentile omaggio l’Inter se lo era meritato, dominando il gioco per buona parte dell’incontro, fallendo non poche opportunità e concedendo agli avversari una unica ma enorme chance che poteva portare al pareggio finale. Quindi un grazie sincero a Djimsiti e Samardzic (interista mancato per capricci paterni) e dodicesima vittoria portata a casa. Una dimostrazione di forza ancora una volta, ma che corre sempre sulla sottilissima lama di quel rasoio che si chiama leziosità e imprecisione.

Molto sudore quello che la Juventus ha dovuto consumare per prendersi la vittoria in quel di Pisa. Dopo un primo tempo oltremodo anomalo e con i pisani vicini al vantaggio con una traversa colpita da Moreo, la partita cambiava a metà secondo tempo con l’ingresso dello scatenato Zhegrova che seminava il panico nella difesa pisana, la quale aveva colpito anche il secondo legno, permettendo prima a Kalulu e poi a Yildiz di siglare il 2 a 0 finale.

Polemiche a non finire in Udinese-Lazio a causa del pareggio ottenuto da David al minuto 95. La causa delle proteste laziali è un fallo di mano dell’attaccante friulano, avvenuto però, a seconda di arbitro e VAR, troppi secondi prima della marcatura e quindi da non considerare influente sull’esito dell’azione. Certamente la cosa andrebbe regolamentata in modo definitivo per evitare situazioni borderline.

Ritorna nel baratro da dove si pensava potesse cominciare a tirarsi fuori la Fiorentina. Brutta sconfitta a Parma e situazione che si fa sempre più complicata per i viola e ancor di più per Vanoli che fino adesso, tolta l’illusione Udinese, ha oggettivamente fallito. Non si può però dire che la squadra non abbia provato a evitare l’ennesima sconfitta e adesso si fa ancora più dura per tutto il mondo viola.

Successo di grande valore quello ottenuto dal Cagliari sul campo del Torino dove con una spavalda intraprendenza gli isolani hanno saputo rimontare completamente l’iniziale vantaggio granata. Punti d’oro per l’obiettivo salvezza.

Ha pesato parecchio nelle gambe dei giocatori del Bologna la doppia partita di Supercoppa, così da permettere al Sassuolo di portarsi via un punticino che a un certo punto potevano anche essere tre. Per il Bologna solo due punti nelle ultime quattro partite e alla prossima si prospetta un viaggetto al Meazza in casa Inter ancora parecchio risentita per lo smacco in Supercoppa.

Netto, per quanto dice il finale, il successo di un Como sempre più corsaro. A lasciarci le penne il Lecce che così complica di parecchio la sua posizione in classifica. Uomo partita? Ma a cosa ve lo dico a fare: Nico Paz.

Chiusura della giornata “maledetta” con la sorellastra Roma che riprendeva la sua posizione a ridosso dei trio di testa ma con una partita in più. Vittima predestinata il Genoa che presentava in panchina De Rossi “core giallorosso” emozionato fino alle lacrime al suo ingresso in campo. Il risultato finale di 3 a 1 non lascia spazio a commenti fiume ma solo la constatazione che la Roma di Gasperini c’è, eccome se c’è!

Alla prossima

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