Con una doppietta di Rasmus Hojlund il Napoli rialza la testa anche in trasferta e chiude un 2025 molto positivo al secondo posto in classifica in Serie A in attesa dell’Inter che giocherà tra poco.
I campioni d’Italia non si lasciano intimidire dalla solita, difficile Cremonese di Nicola, che regge più che può ma viene travolta dalla superiore qualità dei partenopei, freschi di successo in Supercoppa e ancora in ottimo stato di forma.
Il primo squillo è della Cremonese, con un tiro di Terracciano terminato a lato. Il primo tiro del Napoli, invece, si converte in gol: Politano crossa, Hojlund devia verso Spinazzola che calcia addosso a Terracciano, pallone che finisce di nuovo tra i piedi di Hojlund che deve solo buttarla dentro. La Cremonese risponde con Bianchetti pericoloso di testa, mentre il Napoli lavora sempre con Hojlund. Con un contatto Rrahmani-Zerbin giudicato regolare dall’arbitro e con un tentativo strozzato di Payero, la Cremonese attorno al minuto 30 si spegne.
Il Napoli inizia a scatenarsi: tiro cross di Neres che crea pericoli nella porta avversaria, McTominay calcia fuori di poco, il quasi-gol di Di Lorenzo viene evitato da una deviazione fortuita. Il gol vero e proprio arriva prima della fine del primo tempo ed è ancora di Hojlund: Politano semina il panico e Zerbin e Baschirotto bisticciano col pallone che finisce al danese, che firma la sua doppietta personale.
Nel secondo tempo il Napoli vuole provare a chiudere la partita prima con Hojlund, scatenato, e poi con Neres che aveva quasi indotto Terracciano all’autogol. La partita si spegne fino all’ultimo quarto d’ora di gioco, quando Hojlund desidera portare a casa il pallone sfiorando per ben due volte la tripletta. McTominay è l’ultimo a far rabbrividire Audero, rapido nella respinta, ultima occasione prima del fischio finale.
Partita cattiva, con 4 ammoniti e diversi falli. Il Napoli ora deve prepararsi per il tour de force di gennaio, sperando che l’infortunio di Spinazzola, uscito al 45° per Gutierrez, non sia nulla di serio. Cremonese che rimane saldamente a metà classifica, anche lei con un 2025 soddisfacente, seppur le 3 partite consecutive senza vittoria possono rappresentare un piccolo campanello d’allarme per Nicola e i suoi.
6,5
Poco da dire, coi piedi è tra i migliori d’Italia. Crea, ma è anche attento sulle poche azioni offensive avversarie.
6,5
Nonostante sia ormai a tutti gli effetti un braccetto, continua a mostrare sprazzi di offensività pericolosi.
6
Rischia qualcosina nell’intervento su Zerbin giudicato regolare dall’arbitro, anche oggi si rende pericoloso davanti.
5,5
Peggiore in campo del Napoli. Giallo preso per una sciocchezza, anche se l’avrebbe rimediato per qualche intervento duro fatto nell’arco del match
7
Sulla sua fascia non lo prendono mai. Sui suoi piedi nascono entrambe le azioni dei gol azzurri (MAZZOCCHI SV)
6,5
Ordinaria amministrazione per il fuoriclasse slovacco, che continua a fare la differenza a centrocampo
6,5
Continua la sua forsennata ricerca del gol, che sfiora in un paio di occasioni. Nel complesso bella partita.
6,5
Dita incrociate per Conte che non può permettersi di perdere (ancora) uno dei giocatori più determinanti della squadra. Sfiora il gol che si converte nell’assist per Hojlund (GUTIERREZ 6: Meno ritmo di Spinazzola, ma comunque soffre pochissimo, quasi niente. Buon rincalzo.)
6,5
Oggi lascia il protagonismo a Hojlund, continuando l’alternanza con l’ex United su chi è la stella offensiva del Napoli. (BUONGIORNO SV)
6
Regge 50 minuti, poi crolla fisicamente. Non ha fatto granchè, ma è pur sempre umano. (LANG 6: Ci si aspettava più frizzantezza dal suo lato di campo dopo aver rilevato un Elmas spompato. Niente di rilevante, nè nel bene nè nel male)
8
Un’altra doppietta fa vincere il Napoli, stavolta sua. Ogni palla che gli finisce sui piedi termina automaticamente dentro o di poco fuori dalla porta. Devastante. (LUCCA SV)
6
Unico, insieme a Terracciano, a prendere la sufficienza nella Cremonese. Attaccante di grande prospettiva, è da tenere d’occhio
5
Direttamente coinvolto nel secondo gol del Napoli, la troppa velocità di Hojlund lo manda in tilt. Giornata no.
6
Tanto lavoro per lui visti i tanti falli e gialli, ben 4. Ai posteri la sentenza sul contatto tra Rrahmani e Zerbin.



