Per molti il numero 17 porta tanta sfortuna ed in questo turno di campionato etichettato proprio come numero 17 tiene in allarme ben tre squadre, e cioè Juventus, Milan e Como. Adesso vi chiederete il perché di questo allarme preventivo. Presto detto, tutte e tre le squadre sopracitate non hanno mai perso i loro confronti con gli avversari di turno, considerando il fattore campo: il Milan in casa con il Verona, la Juventus a Pisa e il Como a Lecce. Chi invece spera al contrario è il Napoli, capace di vincere una sola volta a Cremona negli otto incontri fin qui disputati, ma almeno gli è successo proprio l’ultima volta. Ma torniamo alle tre partite “incriminate”. I rossoneri vantano ben 20 vittorie e 13 pareggi contro gli scaligeri e, se volete cercare un ritardo da puntare, il 26 dicembre del 1971 fu l’ultima volta che la partita si concluse 2 a 0.
Molto meno sono i precedenti di Pisa-Juventus con 4 pareggi e 3 vittorie bianconere. A caccia di un punteggio secco plausibile, tolta la vittoria pisana, diciamo che l’ultimo pareggio è stato quello del 19 gennaio del 1986, 1 a 1.
Ancora meno folto il paniere di Lecce-Como con appena tre precedenti, con 2 vittorie lariane e un pareggio. Qui la ricerca storica di un precedente ritardatario è esercizio inutile.
Passiamo al piatto forte della giornata, ovvero il derby regionale lombardo a tinte nerazzurre tra Atalanta e Inter. Il vantaggio statistico della capolista è abbastanza evidente con 26 successi contro i 15 degli orobici, confermati dagli ultimi 3 successi di fila. Il dato storico che però più colpisce è la frequenza del risultato di 1 a 1, che si è verificato ben 19 volte su 64, quasi una volta su tre, e visto che non si verifica dal 8 novembre del 2020…
Perfetta parità di eventi nel derby emiliano tra Bologna e Sassuolo con 4 vittorie per parte e 2 pareggi, e nella equa distribuzione dei parziali spicca l’assenza del risultato più classico 1 a 0.
Il divario statistico di eventi tra Roma e Genoa è così netto, 42 a 7 le vittorie giallorosse, che difficilmente si può ipotizzare un risultato diverso visto anche lo spessore tecnico delle due squadre. Se vogliamo puntare su un parziale in ritardo allora il 3 a 0 manca da quasi sedici anni (17 gennaio 2010).
L’altra romana, la Lazio, vanta un leggero vantaggio in fatto di vittorie in casa dell’Udinese, 19 a 14, ma non crediamo i friulani possano inciampare ancora una volta, però l’ultimo 0 a 2 risale a oltre 26 anni fa.
Parma-Fiorentina partita delicatissima riguardo al presente,ci dice di un leggero vantaggio parmense, 8 a 5, ma con uno 0 a 2 mai verificatosi nei 25 precedenti.
Ed infine Torino-Cagliari dove il vessillo del Toro è stato issato sul pennone più alto 18 volte contro le 8 di quello dei sardi. E se finisse 2 a 2? Sarebbe la prima volta dopo 37 tentativi.



