Mancano meno di due settimane al Santo Natale, il giorno in cui noi cristiani festeggeremo la nascita di Cristo, e il nostro massimo campionato si prepara a vivere il suo quindicesimo turno con non poche incertezze anche se trattasi di un turno dove le classiche latitano.
L’unica che può fregiarsi forse di questo appellativo è Bologna-Juventus se non fosse altro per i mitici scontri degli anni trenta, quasi un secolo fa. Il vantaggio al Dall’Ara per gli ospiti è quasi imbarazzante: 34 vittorie a 18 e se non fosse per l’attuale stato di forma che parla decisamente rossoblu la storia ci direbbe decisamente Juve. Per gli amanti del risultato secco una puntatina sul 1 a 0 fatela: manca dal lontano 7 febbraio 1972!
Un’altra semi-classica può certamente essere Genoa-Inter con i liguri avanti di una sola lunghezza, 18 a 17 in quanto a vittorie. Curiosità statistica: gli ultimi tre risultati sono stati in ordine 0 a 0, 1 a 1 e 2 a 2 e considerate che il 3 a 3 non si è mai verificato. In quanto a ritardi l’ultima volta a finire 1 a 3 è stato il primo di novembre del 1962.
Una partita che non ha grande storia ma che è sempre stata una palla al piede per gli attuali capolisti del Milan è quella con il Sassuolo dove i rossoneri sono avanti di una sola incollatura, 5 a 4. Non sarà semplice per i rossoneri ed il risultato classico di 2 a 1 è quello con il maggior 25 ottobre 2015.
Udinese-Napoli è molto attesa dopo l’ennesimo tonfo partenopeo in Champions. La statistica degli ultimi anni di Napoli anche se il numero di vittorie totali è quello dei friulani e pensate che la storia ci racconta pure di un 7 a 0 datato 11 maggio 1958.
Senza storia o quasi i precedenti di Roma-Como con un parziale di 8 vittorie a una soltanto dei lariani e questa risale al primo scontro in assoluto conclusosi 0 a 1. Ma la forma attuale delle due squadre non riflette esattamente i numeri che la storia ci dice.
La gara ai confini tra il grande riscatto e il dramma sportivo è certamente Fiorentina-Verona che occupano rispettivamente la ultima e penultima posizione in classifica. Per i precedenti vantaggio netto per il segno 1 verificatosi ben 17 volte contro le 6 del suo opposto ed una ultima curiosità il classico 0 a 0 non si presenta dal 13 settembre del 1987.
In Atalanta-Cagliari notiamo una insolita curiosità statistica. La combinazione dispari è in netto vantaggio sui pari 20 frequenze a dieci, cosa insolita statisticamente. Lo scores come era ovvio parla nerazzurri.
Parma-Lazio fa segnare una leggera prevalenza del segno uno con 13 evenienze contro le 9 del segno due. E siccome noi stiamo molto attenti ai precedenti eccone uno che calza a pennello per le nostre curiosità e si tratta del 2 a 0 risultato più presente con 4 parziali ma anche il più ritardatario 26 novembre dell’anno 2000.
Chiudiamo con Torino-Cremonese che nella sua breve storia fatta di 7 precedenti lo score parla di 3 vittorie granata, tre pareggi e una sola vittoria grigiorossi con una sfilza di risultati mai verificati e tra questi lo 0 a 0.
Tic toc scusate! L’ultima partita sarebbe stata Lecce-Pisa se non si fosse giocata ieri e vinta dai salentini per 1 a 0. Adesso è finita veramente!



