Il Bologna ritrova la vittoria e macina punti in una gara delicata contro una squadra sopra in classifica prima dell’incontro. La partita non si mette bene per i felsinei, i quali si trovano sotto per un’ingenuità di Lykogiannis che perde grip con il terreno permettendo a Swedberg di trovare a rimorchio Zaragoza per l’uno a zero. Il Bologna si rimbocca le maniche e riprende a giocare, sfiorando la via del pari in due circostanze: nella prima con Rowe che non scarta il cioccolatino offertogli da Starfelt da due passi, mentre nella seconda è bravo Radu a opporsi a Castro imbucato da Bernardeschi. Nella ripresa il canovaccio non porta alcuna modifica con i rossoblù a fare la partita a discapito di un Celta passivo e tutto dietro la linea della palla. La squadra di Vincenzo Italiano si vede annullare il gol del pari su una posizione di offside millimetrica di Bernardeschi – il quale ha trovato poi Pobega al centro – sul cambio di gioco di Moro. Altro episodio sfavorevole, ma troppo lieve per fermare la tenacia di una squadra capace di ribaltarla in ben otto minuti. Gittata profonda a cercare l’inserimento di Pobega, il quale viene atterrato. Dopo un lungo check per una presunta posizione di fuorigioco dello stesso centrocampista, l’arbitro indica in dischetto sul quale si presenta Bernardeschi, che spiazza Radu. Qualche minuto più tardi è lo stesso Bernardeschi a mandare in visibilio il settore ospiti, ringraziando Cambiaghi dopo il retropassaggio maldestro di Iago Aspas. Nonostante lo svantaggio, la reazione dei galiziani non c’è e la partita si protrae fino al fischio finale con un Bologna festante e a quota undici punti. Celta inchiodato a nove.
6
Per poco non rischia di combinarla grossa per di più sotto nel punteggio. Nel gol non può farci nulla.
6,5
Gioca con una nonchalance di chi sta bene ed è il primo a esserne consapevole.
6,5
Chilometrato, chiamato agli straordinari essendo l’unico centrale a disposizione, risponde presente.
5,5
Prestazione corale positiva, macchiata da un suo errore nel gol incassato in cui perde il grip con il terreno.
6
Sembra un giocatore totalmente diverso rispetto a inizio stagione. Serata in cui spinge meno, ma grande cura nella fase difensiva.
6,5
Geometra del centrocampo e, quando il Bologna deve fare la partita, lui è il pioniere. Bellissimo il cambio di campo in occasione del pareggio, poi annullato. (ODGAARD s.v.)
7
Tuttocampista. Accompagna l’azione e riempie l’area, a testimonianza del gol – poi annullato – e del rigore procurato in cui riceve un pallone alle spalle da oltre settanta metri. (FERGUSON s.v.)
7,5
Uomo-partita. E’ acceso fin dall’inizio quando chiama sull’attenti il buon Radu, prima di fulminarlo due volte nella ripresa a distanza ravvicinata. (ORSOLINI s.v.)
5,5
Rozzo, come sempre. Impreciso nell’ultimo o penultimo passaggio, ma combatte con la restante parte.
6
Mette brio sulla fascia, seppur l’incisività non sia il suo forte. Il gol sbagliato sottoporta pesa su una prestazione brillante. (CAMBIAGHI 6,5: Tre o quattro sgasante con tanto di bullismo nei confronti di Starfelt. Serve a Bernardeschi l’assist del due a uno, credendoci per primo su un pallone vagante.)
5,5
Partita rognosa, in cui si sbatte seppur gli sforzi non vengano premiati. Si vede murato da Radu da buona posizione. (DALLINGA s.v.)
6,5
Apre le marcature permettendo di chiudere a riposo in vantaggio, prima del cambio.
5
Fa strano pensare che un giocatore del suo calibro figuri nel peggiore, ma è così. Con un retropassaggio maldestro apre la strada al due a uno del Bologna.
6
Più volte richiamato al Var nel giro di pochi minuti con Pobega protagonista. Sbaglia le decisioni, ma grazie alla tecnologia rimedia.



