Dopo le due sconfitte consecutive con Napoli e Cagliari in campionato, la Roma si presenta al Celtic Park di Glasgow con cinque cambi nella formazione titolare rispetto all’ultima partita. La terra scozzese sembra sorridere alla squadra di Gasperini, che entra in campo con la stessa determinazione che si era vista nella gara contro i Rangers, mettendo fin da subito in discesa la partita: dopo sei minuti, su un calcio d’angolo di SoulĆ©, Scales di testa la insacca nella propria porta. La Roma insiste e continua a schiacciare il Celtic nella propria metĆ campo, con una pressione ”gasperiniana” che permette ai giallorossi di rendersi spesso pericolosi: da un recupero alto nasce un’occasione che porta al tiro Ferguson, che dal limite dell’area di rigore calcia con il destro, colpendo sfortunatamente il palo. Otto minuti dopo, ĆØ proprio l’irlandese a segnare il gol del raddoppio, con un bel taglio sul primo palo su un filtrante da destra di Celik. La Roma, però, non ha ancora finito e al minuto 45 del primo tempo SoulĆ© assiste ancora uno scatenato Ferguson che controlla bene il pallone e imbuca nell’angolino basso alla destra di Schmeichel, firmando anche il gol dello 0-3. Sul finire del primo tempo, Hermoso trattiene il suo avversario in area di rigore: il contatto ĆØ leggero, ma Kovacs assegna immediatamente il penalty. Dal dischetto si presenta Arne Engels, che chiude con il destro colpendo il palo.
La seconda metĆ di gara si gioca inevitabilmente a ritmo più basso, con il Celtic che non impensierisce mai la retroguardia giallorossa nonostante la maggior percentuale di possesso palla. L’unico brivido della partita per la Roma arriva al minuto 64, quando Iheanacho accorcia le distanze solo momentaneamente, vedendosi annullato il gol per fuorigioco. In questa occasione, Gasperini cambia tutto il suo reparto offensivo inserendo Dybala, Pellegrini e Bailey, con quest’ultimo che cinque minuti dopo il suo ingresso trova un gran gol con il sinistro a giro, ma ancora una volta il VAR interviene segnalando la posizione irregolare del giamaicano ad inizio azione.
La Roma cancella tutte le difficoltĆ che si erano viste nelle ultime due gare e gioca una partita ad altissima intensitĆ dando un forte segnale, andando a segnare tre gol in un campo insidioso e aggiungendosi prepotentemente al gruppo di squadre che competono per entrare nelle prime otto classificate del girone unico di Europa League. Adesso i giallorossi dovranno affrontare le due partite contro Como e Juventus che saranno decisive per il percorso in campionato, ma la prova di questa sera, in cui tutto ha funzionato perfettamente, lascia ben sperare.
6
Non viene quasi mai chiamato in causa, ĆØ attento e vigile in qualche uscita alta
7
Torna a svolgere un grande lavoro anche in fase offensiva, seguendo sempre l’azione proprio come richiede Gasperini
6,5
Vince tutti i contrasti aerei, sempre solido e attento. Mezzo punto in meno per un’ammonizione evitabile
6,5
Difensivamente quasi perfetto, ormai è sempre più leader e continua a dimostrarlo. La sua pressione a tutto campo porta vari recuperi importanti (ZIOLKOWSKI SV)
7
Da un suo passaggio arriva l’assist per il secondo gol. Qualche sgasata che ricorda il suo ottimo inizio di stagione, arriva anche al tiro in un’occasione
6,5
A fine partita riceve anche i complimenti di Gasperini e se li merita tutti: corre, lotta, pressa. Con l’imminente assenza di El Aynaoui per la coppa d’Africa, dovrĆ essere lui a prendere il suo postoĀ (ANGELINO SV)
6,5
Chiamato a svolgere lo stesso lavoro del suo compagno di reparto in fase di non possesso, prende il suo stesso voto. Affidabile anche palla al piede in fase di impostazione
6,5
Ha qualche guizzo importante, tanta corsa e qualche dribbling riuscito nonostante gioca a piede invertito
7
Mette a referto quasi due assist, dal momento che ĆØ suo il cross che porta all’autogol di Scales. Calcia tre volte, di cui due nello specchio: questa ĆØ la versione di SoulĆ© che serve alla RomaĀ (DYBALA 6: Prestazione sufficiente, una buona gestione del pallone, qualche passaggio verticale. Deve urgentemente ritrovare la sua forma migliore)
6,5
Qualche dribbling che ricorda tutta la qualitĆ che ha questo giocatore. Calcia due volte a giro, ma invanoĀ (BAILEY 6: Segna un gran gol, poi annullato per fuorigioco e ne sbaglia un altro a tu per tu con Schmeichel. Il suo ingresso porta energia e forze fresche)
7,5
Ritorna in Gran Bretagna e sente l’aria di casa: segna due gol da attaccante vero, con la speranza che si sia definitivamente sbloccatoĀ (PELLEGRINI 6: Tocca molte volte il pallone e si fa trovare libero dai compagni che spesso lo cercano. Difensivamente vince tutti e tre i contrasti effettuati)
6
E’ l’unico dei suoi che prova a creare qualche occasione pericolosa. Dai suoi piedi passano quasi tutte le azioni del Celtic
4
Il suo autogol dopo sei minuti mette in salita la partita della sua squadra, poi permette a Ferguson di girarsi troppo facilmente in occasione del terzo gol. Va totalmente nel panico quando gestisce il pallone, decisamente il peggiore dei suoi
6
Fischia poco permettendo un alto ritmo nella gara, ma assegna parecchi gialli in una partita corretta. Assegna un rigore per un contatto piuttosto leggero, ma il VAR non ha possibilitĆ di intervenire



