Toro chiamato al riscatto: le sensazioni e le notizie alla vigilia
Dal punto di vista dell’ambiente, la vittoria riaccenderebbe l’entusiasmo dei tifosi, ormai rassegnati dalla gestione Cairo e sempre speranzosi dell’addio del presidente, ma anche della squadra e dello staff.
Tornando al campo, la novità più importante in casa granata è il recupero di Adams, assente contro il Como a causa di una gastroenterite (ancora out Simeone). Masina insidia Coco in difesa, Paleari in pole su Israel tra i pali della porta. Potrebbe partire Lazaro titolare sulla sinistra.
Per finire, sarà importante recuperare la solidità difensiva e la compattezza tra gli undici in campo, punti acquisiti nel corso della stagione ma persi nell’ultima partita( sperando soprattutto che sia stato solo un brutto episodio e non una serie di tanti).
Lecce-Torino: ecco chi dirigerà la gara
Torino, che è successo?
Nonostante la gara si fosse aperta bene e con qualche lampo sia offensivo sia da Parte di Paleari, il Como passa con Addai. Poi Vlasic dal dischetto illude i granata, ma il secondo tempo il campo diventa teatro di un massacro da parte degli ospiti. Dunque, 1-5 e tutti a casa.
Sono crollate tutte le certezze acquisite nelle ultime partite, soprattutto a livello difensivo, con la squadra che lasciava buchi da tutte le parti, non ha saputo reagire dopo il secondo gol subito e non ha mostrato la compattezza vista negli ultimi incontri. Ovviamente, non si può buttare tutto il lavoro fatto, ma Baroni dovrà fare in modo di non ricevere più questo tipo di goleade che per carità, nel calcio può succedere, soprattutto se davanti hai una seria contendente per l’europa ( non che il Torino non lo sia), ma vanno evitate se si ha l’obiettivo di giocare le coppe la prossima stagione. Il tecnico toscano non può sempre accettare di giocare le partite con un atteggiamento difensivo e sfruttando le ripartenze, ma deve provare a gestire la partita e schiacciare gli avversari, sennò il vero potenziale granata (che c’è e si è visto in questa stagione) non uscirà mai completamente.
Per finire, parlando dei singoli, vanno premiati Vlasic (gol e unico effettivamente pericoloso) e Tameze, l’unico che si salva nella retroguardia.
Il Toro ospita il Como: le ultime sulla formazione granata
Baroni dovrà tenere conto ancora degli infortuni per la formazione, ma l’undici titolare sembra già delineato, tra certezze e conferme importanti.
In porta, Paleari sarà ancora il titolare, mostrando così la fiducia dello staff tecnico verso l’ex Benevento e Genoa. Dunque rimandato il rientro di Israel. In difesa si va verso la conferma del trio Coco-Maripan-Tameze, mentre sulle fasce si dovrebbe rivedere Nkonkou sulla sinistra, fresco di rientro dall’infortunio (confermato Pedersen sulla destra). A centrocampo, visto l’infortunio di Ilic, quotato il duo Casadei-Asllani, con Vlasic pronto a muoversi sulla trequarti, chiamato a sollevare una stagione fino ad ora discontinua. Infine davanti, visto l’infortunio di Simeone, il mister toscano e “costretto” a schierare il tandem composto da Ngonge e Adams.
Un gruppo lanciato che non perde da 6 partite( 3 pareggi nelle ultime tre, ma su questo ne parleremo) e attualmente si trova a 14 punti in classifica e al dodicesimo posto, davanti all’Atalanta a -4 dal settimo posto.
Dirigerà la gara l’arbitro Kevin Bonacina, della sezione di Bergamo.
Sfortune e buone prestazioni: Il resoconto della pausa nazionali per i giocatori granata
ADAMS: Titolare nella sconfitta per 3 a 2 contro la Grecia(82′) e 25′ nella vittoria contro la Danimarca, match che ha portato gli Scozzesi al mondiale 2026;
ASLLANI: 90 minuti in entrambe le partite contro Inghilterra e Andorra. Nella partita contro gli “Els Tricolors”, è arrivato anche il gol che ha deciso il match;
GINEITIS: Titolare contro Olanda e Israele entrambe per tutta la partita;
ILKHAN: Convocato dall’under-21 Turca, ha segnato nella sfida contro l’Ucraina ed è stato schierato titolare contro la Lituania(sfide valide entrambe per le qualificazioni a EURO2026);
ILIC: lieve trauma al ginocchio riportato nella gara contro l’Inghilterra;
ISMAJLI: Panchina contro l’Andorra e 90 minuti contro l’Inghilterra;
MARIPAN: Titolare contro la Russia e subentrato al 36′ del primo tempo contro il Perù;
MASINA: non sceso in campo nei due impegni contro Uganda e Mozambico;
Njie: convocato dall’under 21 svedese, un’ora di gioco abbondanti in entrambe le partite contro Armenia e Macedonia del Nord;
PEDERSEN: 0 minuti per lui con la Norvegia;
PERCIUN: 60 minuti contro l’Italia ed espulsione rimediata contro Israele;
VLASIC: Gol in entrambe le partite contro Montenegro e Isole Faroe.
Il Toro c’è: i lati positivi dopo il pareggio di ieri
Quinto clean sheet stagionale: questo dato arriva grazie anche al contributo di un sontuoso Paleari, decisivo in più occasioni.
Di settimana in settimana, si cresce sempre di più e la solidità della squadra è il miglior lato positivo di questo inizio di stagione. Vedremo se, dopo la pausa, si tornerà meglio di adesso oppure si avrà un downgrade, ma quello che è certo è il grande lavoro in casa Torino.
Alla caccia del derby: le sensazioni in casa Torino e le ultime notizie
Le circostanze sono evidenti, infatti buon momento in campionato per la squadra di Baroni che sogna di continuare la striscia di risultati utili consecutivi (e con una vittoria in particolare). Inoltre, la squadra ha finalmente capito a pieno il gioco dell’allenatore e in campo si mostra più solida e unita.
Parlando della formazione, l’unico cambio rispetto alla partita con il Pisa è in attacco, dove dovrebbe giocare Ngonge a discapito di Adams. Recuperato solo per la panchina Nkonkou, mentre in porta ancora Paleari.
Baroni è stato chiaro in conferenza stampa: Dobbiamo giocare con la luce negli occhi. Questo derby è una grande opportunità”. La stracittadina di Torino è alle porte e Marco Baroni accompagna alla vigilia i cronisti dentro lo spogliatoio per raccontare sensazioni ed emozioni. “La voglia della squadra è tanta di fare un grande derby, la squadra è accesa e sente l’importanza di questo evento”, racconta l’allenatore del Toro poco prima di scendere in campo per guidare l’allenamento di rifinitura.
E poi aggiunge: “Quello di Torino è un derby di grande sperequazione tra due club, lo dimostrano i numeri e le differenze storiche di investimenti tra i club. Noi dobbiamo portare in campo il sentimento, dobbiamo incarnare la storia bellissima del Toro e del popolo granata – racconta -. Ai ragazzi ho chiesto una partita di grande forza, di sentimento e di coraggio: questo è quello che dobbiamo fare per provare questa impresa in una partita che è straordinaria”.
Sarà la prima volta per tanti, a partire proprio dal tecnico toscano, che con le sue parole ha voluto dare la carica all’ambiente. Come già anticipato poi, Oggi ci sarà Paleari. Ha mostrato grande sicurezza e ha sfornato ottime prestazioni nelle ultime partite, non facendo rimpiangere Israel. Vedremo se riuscirà a reggere la pressione di una partita così importante.
Una Juve che non è più quasi impossibile da battere, considerando il cambio di allenatore e l’inizio di stagione difficile. Certo è il pericolo numero uno: Vlahovic.
Buon momento per il serbo che sembra essersi preso sulle spalle la squadra e oggi servirà un ottimo lavoro difensivo.
Insomma, ci aspetta un grande derby e più equilibrato rispetto agli anni precedenti.
Le parole di Baroni dopo il pareggio con il Pisa
Dopo il pareggio di ieri, il tecnico toscano è intervenuto ai microfoni per parlare della prestazione e del suo rosso rimediate. In questo articolo vengono riportate le risposte e gli argomenti.
Sull’Espulsione
“L’ho trovata eccessiva. Ho grande attenzione verso gli arbitri, sono una parte centrale e ho rispetto di loro. A volte bisogna anche comprendere un allenatore, non mi sembrava una protesta eccessiva. Poteva darmi un giallo e dirmi stai buono, non è che ho cose da censurare…Mi è dispiaciuto, ero anche incavolato con Simeone che poteva calciare. Forse sono anche entrato in campo…Alla fine ci sta starò più attento” .
Su Vlasic
“Vlasic è uscito perché volevo dare più energia in attacco inserendo due attaccanti e un trequartista. E comunque io voglio giocatori arrabbiati, non devono lanciarmi i confetti quando escono…Io devo gestire queste situazioni, ma voglio giocatori incazzati”.
Su Asllani
“Non uso il sistema delle gerarchie, è una forma di rispetto verso tutti i giocatori. Chi vedo meglio, gioca. Ilic ha fatto due buone partite, così come Asllani è forte e lo abbiamo voluto: è arrivato che da tre anni non faceva partite di fila, ora ne ha fatte 10 in meno di due mesi. Per me devono diventare tutti i titolari, non si arriva in fondo alle stagioni con 12 giocatori”
Su cosa è mancato alla squadra
“A Bologna abbiamo speso tanto, sono mancate un po’ di energie…E’ normale, la terza gara è quella che paghi di più. Serviva una gara attenta cercando l’episodio…Ma va bene così”.
Sulla gara
“E’ una gara che va rivista. Siamo partiti benissimo, abbiamo azzannato la gara: avessimo segnato per primi, sarebbe stata un’altra partita. Abbiamo preso due gol in due azioni, siamo stati bravi a rimanere in partita contro una squadra fisica. Volevo cavalcare l’emotività e ho messo una punta all’intervallo, ma eravamo alla terza gara in una settimana. Speravo di trovare subito il gol, poi ci siamo rimessi con i tre centrocampisti. Ci è mancato il guizzo, non è facile ritrovare lucidità ed energia per portarla a casa”.
Sugli attaccanti
“Ho due attaccanti forti, ora aspettiamo Aboukhlal. Dovrò essere bravi a gestire le loro energie, come ho sempre detto parto dal gol. E questi giocatori possono farne”.
Torino a caccia della terza vittoria di fila in casa: le sensazioni alla vigilia
I granata sono a caccia della terza vittoria di fila in casa in campionato e il quinto risultato utile consecutivo. Le sensazioni sono buone, infatti, la squadra di Baroni è carica dagli scorsi risultati e, forse, ha finalmente trovato i suoi punti di forza: i calci piazzati, le rimesse offensive e i contropiedi. I primi sono favoriti dalla presenza di giocatori “da mischia” come Coco, Maripàn, Adams e Gineitis (quando è a disposizione). Gli altri due fattori sono favoriti dalla grande crescita degli esterni da inizio stagione, in particolare Nkonkou (ora fermo) e Lazaro (Segnali postivi anche da Pedersen nelle ultime due). Questi punti fermi si sposano bene con la filosofia di gioco del tecnico toscano e sono anche rafforzati da una retroguardia che ha dato molta sicurezza, ma su questo ne ho parlato gli scorsi giorni.
Parlando di formazione, In porta dovrebbe esserci ancora Paleari, dato che Israel non ha ancora recuperato del tutto dalla botta. Out, oltre a lui e Nkonkou, anche Aboukhlal. Soliti ballottaggi sugli esterni, mentre davanti si potrebbe vedere Duvàn Zapata dal primo minuto.
Toro che ha già affrontato i “Neroblu” in questa stagione, in una sfida valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, terminata 1-0 a favore con gol decisivo di Casadei.



