- 29/11/2025
Chi buttereste dalla torre?
Trasferta impegnativa quella a Pisa di domani pomeriggio anche perché la Beaneamata nelle ultime due uscite ha perso delle certezze sia in fase offensiva che soprattutto in quella difensiva, se mai ce ne fossero state là dietro. Troppi i gol subiti e soprattutto, anche se come dice il suo allenatore, quello del Metropolitano è stato il primo della stagione a palla inattiva. Le colpe dei tre marcantoni Bastoni, Akanji e Bisseck vanno comunque divise con il Signor Barella, uno spintoncino all’arrembante Giménez avrebbe potuto darlo per impedire al centrale biancorosso di colpire la palla in assoluta elevazione. Per quanto concerne la trasferta nell’ex repubblica marinara e dagli stessi colori di maglia, Chivu dovrà sostituire l’infortunato Dumfries con Luis Henrique anche perché a Madrid Carlos Augusto spostato a destra ha fatto cilecca. A centrocampo fuori ancora l’armeno e fiducia a Zielinski, Sucic o quel Frattesi ormai ai titoli di coda? In attacco Thuram farà coppia con lo spento Lautaro e ci si augura che finalmente il duo funzioni anche perchè il contributo realizzativo degli attaccanti è stato fin qui sicuramente inferiore alle attese. Si spera che dalla torre qualcuno non possa tentare un salto nel vuoto anche perché cinque sconfitte, di cui quattro in campionato, su diciassette gare sono francamente un po’ troppe. La torre dopo la sua stabilizzazione e riapertura di più di venti anni fa è destinata a durare così altri trecento anni ma domenica alle 16.55 sarà il caso di metterla in sicurezza per evitare gesti inconsulti. Se qualcuno vorrà tentare l’azzardo i materassi sono già pronti.
25/11/2025
Lorenzo Buffon, milanista o interista?
Probabilmente quasi tutti ricordano Lorenzo Buffon come giocatore interista ma pochi ne evocano il passato come portiere rossonero per ben una decade. Lui che vinse con il MIlan del famoso trio Gre-No-Li ben quattro campionati (51-55-57-59) ma che dovette attendere il Mondiale in Cile nel 1962 per essere convocato in maglia azzurra. Quello della Svezia del ’58 lo saltò anche perché la nostra Nazionale non si qualificò per la prima volta nella storia (in Uruguay del 1930 non partecipammo per decisione della Federazione). Lorenzo era il capitano di quella Nazionale guidata da Paolo Mazza non incassando neppure un gol nelle partite contro Germania e Svizzera. Fu però sostituito dallo juventino Mattrel nella partita persa contro il Cile nella quale l’arbitraggio dell’inglese Aston fu decisivo a favore dei padroni di casa. Enorme scalpore fece il suo passaggio sull’altra sponda meneghina che non fu di certo indolore (Buffon a posteriori si pentì di quel tradimento). Ghezzi portiere interista poi vinse campionato e Coppa Campioni con il MIlan in quella famosa finale di Wembley contro il Benfica di Eusebio nel 1963. Nel frattempo Buffon era convolato a giuste nozze nel Giugno 1958 con la valletta Edy Campagnoli (al secolo Marisa Boroni). Fuori dalla chiesa di San Gottardo in Corte migliaia di cronisti, giornalisti e fotografi. Lei era ai tempi considerata l’antesignana delle vallette e fu accanto a Mike Buongiorno nella famosa trasmissione “Lascia o Raddoppia” pur senza il dono della parola tanto da venir soprannominata “La valletta muta”. L’idillio durò dieci anni quando nel 1968 ci fu la separazione. Da questo matrimonio nacque l’unica figlia Patrizia che ha dato la notizia della scomparsa di suo padre nella sua Latisana dove viveva da tempo. Addio “Tenaglia”, ti ricordiamo ancora per la tua presa ferrea visto che per te le parate in due tempi non avevano ragione di esistere.
14/11/2025
Buon compleanno Baffo
Sandro Mazzola, nato a Torino l’8 novembre 1942, compie oggi 83 anni: bandiera eterna dell’Inter e simbolo del calcio italiano. Figlio del grande Valentino, leggendario capitano del Grande Torino scomparso a Superga, Sandro ha trasformato un dolore immenso in una carriera straordinaria. In nerazzurro ha giocato dal 1961 al 1977, 570 partite e 162 gol tra campionato e coppe, diventando il volto della Grande Inter di Helenio Herrera. Con la maglia interista ha vinto 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali, scrivendo pagine indelebili nella storia del club. Campione d’Europa con la Nazionale nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970, resta uno dei talenti più completi e moderni del nostro calcio. Nel giorno del suo compleanno, il blog rende omaggio a un campione indimenticabile, che ha onorato il cognome Mazzola con classe, carattere e infinito amore per il pallone.
05/11/2025
Il sofficino Lautaro
Se ne parlava dei congelati Findus quando si accennava a Luis Henrique e Diouf ed ora arriva il sofficino Lautaro sollecitato del proprio allenatore al sorriso. Come nella nota pubblicità al capitano argentino viene rinfacciata una seriosità troppo evidente per il solo fatto di non vedere la porta in qualche partita dimenticandosi, quanto volutamente non sappiamo, che in Belgio la sua rete la mise a segno. Se poi parliamo di serie A allora la questione si fa spinosa ma facilmente risolvibile, basta che lui metta il proprio sigillo nella prossima partita per far tacere tutti quei soloni pallonari che ogni tanto devono far sentire la loro voce. Quest’anno l’attacco nerazzurro è indubbiamente ben assortito, il rientro di Thuram sarà a breve mentre i due ragazzini Esposito e Bonny fin qui hanno fatto il loro. Vogliamo ricordarci dell’anno passato con i tre dell’Apocalisse Taremi, Arnautovic e Correa? Lookmann sarebbe stato indubbiamente la ciliegina sulla torta ma i Percassi non ne hanno voluto sapere di lasciarlo andare. Ora ci si ritrova con il Sig. Martínez più triste o concentrato? Se fossimo in lui scrolleremmo le spalle e non ne faremmo una tragedia. Basterebbe recarsi presso il proprio istituto di credito per riacquistare il sorriso perduto.



