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venerdì, Gennaio 23, 2026
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Il Mago Nico Paz fa sparire la Juve

COMO-JUVENTUS 2-0

La Juve non è più (da molto tempo) una grande squadra e non fa paura a nessuno (sicuramente non al Como, figuriamoci al Real Madrid). Evidenzia una fragilità quasi disarmante e fa l’ennesima figuraccia, peraltro sotto gli occhi di Arsene Wenger e Thierry Henry (un vero “parterre de rois” come avrebbe chiosato il grande Adriano De Zan).

Le avversarie lo percepiscono e azzannano fin dall’inizio, sapendo che prima o poi riusciranno a segnare e consapevoli anche degli ormai cronici problemi della difesa bianconera sui calci piazzati. Ed è proprio sul primo calcio piazzato che nasce il primo goal di Kempf con Kalulu che si perde (completamente e inspiegabilmente) il suo diretto avversario. Da lì in avanti una lunga agonia, con la consapevolezza che la squadra ospite non sarà in grado di ribaltare le sorti della gara.

David là davanti è assistito poco e male dai compagni, Koopmeiners non prende mai l’iniziativa, ogni tanto si accendono Yildiz e Conceicao, qualche percussione centrale di Thuram, ma non è sufficiente.
Ciò che preoccupa in particolare è la condizione fisica di Yildiz, che non sembra avere (e non è la prima volta che accade) i novanta minuti nelle gambe. Ed è quindi il Como, sia nel primo che nel secondo tempo a dare l’impressione di essere in pieno controllo e di poter raddoppiare.

La ripresa, complici numerose interruzioni, è molto più spezzettata, ma la Juve gioca solo sui nervi, mentre il Como, quando parte con il suo contropiede, è una meraviglia da vedere. Il secondo, magnifico, goal di Nico Paz (migliore assoluto in campo) è l’inevitabile ed il giusto sigillo ad una partita mai in discussione.

L’ingresso tardivo di Vlahovic non aggiunge nulla, ma soprattutto non si comprende lo scarso impiego di Joao Mario e, se non fosse all’altezza, ancor più incomprensibile la cessione di Alberto Costa, che a Oporto sta facendo faville.

La sensazione è che la partita di Coppa di mercoledì sera in trasferta contro il Real Madrid non possa che rappresentare la naturale appendice della gara di Como: un tempo la vera Juventus avrebbe reagito, mostrato gli artigli, l’orgoglio, questa Armata Brancaleone appare invece rassegnata e, con essa, i suoi (sempre meno) numerosi sostenitori.

LE PAGELLE JUVENTUS

6

DI GREGORIO
Incolpevole sui due goal, evita un passivo più pesante

5

KALULU
La brutta copia del giocatore che aveva fatto ben sperare l’anno scorso. Si perde Kempf e agevola il primo goal lariano

5,5

RUGANI
Alterna errori marchiani a qualche buon recupero, ma la sua prestazione non raggiunge la sufficienza (KOSTIC sv)

6

KELLY
Prende subito un’ammonizione (eccessiva), ma poi si disimpegna in modo accettabile

5,5

CAMBIASO
Prova qualche spunto, ma si capisce che non è giornata (JOAO MARIO sv)

5

KOOPMEINERS
Fa intravvedere qualche giocata, ma è svogliato e non si propone mai. Un flop totale (MCKENNIE sv)

6

LOCATELLI
Il capitano per lo meno ci mette impegno (VLAHOVIC sv)

6,5

THURAM
L’unico centrocampista che, seppur disordinatamente, tenta qualche spunto. Ma sono sempre giocate individuali.

5

DAVID
Alcune discrete giocate si vedono, prova a svariare su tutto il fronte offensivo. L’unica palla a disposizione la mette dentro, ma Koopmeiners era partito in offside

6

YILDIZ
Il talento c’è e si vede, ma immancabilmente a metà del secondo tempo palesa respiro affannoso. Condizione atletica da monitorare

6,5

CONCEICAO
L’unico che prova ad inventare qualcosa, salta quasi sempre il suo diretto avversario, ma spesso perde l’equilibrio sul terreno di gioco
⭐ MIGLIORE COMO

8

NICO PAZ
Il titolo di MVP va sicuramente a lui. Veloce di gamba e di pensiero. Imprendibile.
👎 PEGGIORE COMO

6

CAQUERET
Difficile trovare un peggiore in campo nel Como di oggi. Paga per un goal sbagliato che avrebbe potuto chiudere la partita sul 2-0 ad inizio del secondo tempo.
👨‍⚖️ ARBITRO

6

GIOVANNI AYROLDI
All’inizio gara vuole ergersi a protagonista, sventolando cartellini gialli troppo severi. Ma la sua direzione è equa

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