Dopo le fatiche di Champions League ci si poteva aspettare difficoltà oggettive per le quattro squadre impegnate nel primo turno della coppa dalle grandi orecchie. Invece la sola Juventus ha pagato dazio, confermando sia il risultato di parità di Champions sia le difficoltà nell’ottenerlo.
Partita troppo condizionata dall’impegno con il Dortmund, dove anche lo sforzo mentale profuso per raggiungere un pareggio insperato ha presentato il conto. A incassare il corrispettivo è stato un ottimo Verona che, specialmente nella ripresa, ha rischiato più volte di portare a casa l’intera posta. Tudor ha preservato Bremer e la difesa non è parsa impeccabile. Dopo il pareggio scaligero, Tudor ha messo in campo tutte le bocche da fuoco ma togliendo lo spento Vlahovic. Nulla da fare: deve ringraziare un fuorigioco millimetrico che ha tolto al Verona la rete del successo.Anche il Napoli ha pagato lo scotto rischiando davvero tanto di non battere il Pisa. 3-2 finale ma con tanta fatica. Estemporanei i marcatori: Gilmour, Spinazzola e Lucca. Grossi problemi in difesa, dove ha regnato tanta disattenzione. Adesso testa della classifica conquistata a punteggio pieno, ma già dal prossimo turno cominciano le sfide “vere”. Per il Pisa, prestazione che deve servire da corroborante per cominciare il suo vero campionato: quello della salvezza.
Chi le coppe le ha viste solo in tv, sfogando tutta la sua rabbia per non esserci, è stato il Milan che sembra aver messo alle spalle la sconfitta iniziale con la Cremonese, infilando la terza vittoria consecutiva. Lo fa in modo perentorio rifilando all’Udinese, che lo precedeva in classifica, un 3-0 che poteva anche essere più corposo. Al solito Modric in cattedra e anche un sontuoso Pulisic. Udinese davvero troppo arrendevole.
La partita di cartello era certamente il derby capitolino che alla vigilia chiedeva ad entrambe le squadre una vittoria per cancellare le delusioni del turno precedente. A rispondere presente è stata la Roma che, con il minimo scarto, si è portata a casa un successo rivitalizzante oltre a proiettarla al terzo posto in classifica. Per la Lazio è notte fonda.
Chi al momento vaga spaesato nei meandri della mediocrità è la Fiorentina, che perde meritatamente la sua partita casalinga contro l’ottimo Como. L’unico rammarico è averla persa nelle battute finali. Adesso la situazione in casa viola comincia a essere pesante e urge fare risultati anche per salvare la panchina del buon Pioli.
A fare buona compagnia alla viola ci pensa il Torino, sconfitto in modo netto sul suo campo dall’Atalanta che non ha risentito per nulla della batosta parigina. Il 3-0 finale non permette alcun diritto di replica ai granata, fischiatissimi dal proprio pubblico. In casa orobica si è rivisto il figliol prodigo Lookman.
Veniamo alla squadra tra le favorite apparsa più in difficoltà in questo inizio di campionato, ovvero l’Inter. I nerazzurri avevano trovato ristoro in settimana ad Amsterdam con un successo convincente. L’avversario Sassuolo incuteva una certa paura per via della tradizione favorevole agli emiliani, avanti per numero di vittorie in casa Inter. Successo meritato ma sempre con apprensione quello degli uomini di Chivu. 2-1 il finale e gli ultimi 15 minuti giocati in apnea dopo aver fallito a ripetizione la rete della tranquillità.
Successo di importanza fondamentale quello ottenuto dal Cagliari sul campo del Lecce grazie a una doppietta del redivivo Belotti, capace di ribaltare la rete iniziale dei salentini di Tiago Gabriel.
Si è dovuto aspettare il minuto 100 per assistere al successo sudato del Bologna sull’ottimo Genoa. E se consideriamo che la rete del successo è arrivata pure su calcio di rigore, possiamo comprendere l’amarezza dei liguri.
Infine 0-0 tra Cremonese e Parma, dove oltre a una netta quanto sterile supremazia ducale va menzionato il clean sheet numero 300 in Serie A dello stesso Parma.
Alla prossima
La coppia scoppia e il Napoli resta da solo
ARTICOLI CORRELATI



